POMODORINI A GRAPPOLO: NON È STAGIONE MA IL PIZZUTELLO FA FAVILLE: 3,5/5

Pomodorini a grappolo. E’ un periodo in cui il consumatore da questo prodotto, che pure è in vendita 12 mesi l’anno, ha più delusioni che soddisfazioni. Dal classico ciliegino, con le sue varianti a partire dall’IGP Pachino, ai Piccadilly (nipotini del vecchio Vesuviano), al Nespolino, al Pizzutello, il nostro gruppo di assaggio ha cercato di tirare fuori il meglio di questa importante categoria: data la stagione, faticando un po’.
Abbiamo visitato punti vendita Conad, Esselunga, Famila, Despar, scegliendo diverse varietà di pomodorini a grappolo che poi sono stati assaggiati con attenzione. Non è raro in novembre trovare questi prodotti con polpa dal gusto scarso, priva di carattere e di un aroma intenso e convincente. Si sa, non è stagione. Eppure proprio perché non sarebbe periodo, è interessante identificare una varietà che invece ha tenuta e conserva anche a novembre le sue caratteristiche migliori.
La cosa strana e del tutto casuale, non voluta, è che il migliore del nostro assaggio è risultato un pomodorino di Finagricola, come era capitato la settimana scorsa per il datterino, nonostante la competizione abbia incluso anche 4 aziende siciliane rinomate e a buona ragione. Si tratta del Pizzutello mini oblungo prodotto dalla nota azienda di Battipaglia e messo in vendita a un Famila Superstore di Verona in vaschetta da 500 grammi a marchio “Così Com’è – Nessun altro cresce così” al prezzo di 1,95 euro. Dimensioni ragguardevoli per un pomodorino a grappolo, tali da richiedere due morsi per mangiarlo, il Pizzutello di Finagricola ha la buccia sottile, un aroma ben definito, una polpa dalla consistenza soddisfacente. Decisamente un bel mangiare. Sul Pizzutello sono conversi i favori di 3 assaggiatori su 4 (dal quarto è stato inserito in seconda posizione). Valutazione: 3,5 su un massimo di 5. Complimenti a Finagricola, riconosciuto specialista, che riesce a portare più varietà a un livello qualitativo superiore. (a.f.)
LA VALUTAZIONE. Prodotti di scarsa qualità o di tracciabilità incerta non sono presi in considerazione. La valutazione da 1 a 5 ha il seguente significato: valutazione 1 significa che il prodotto è giudicato di qualità complessiva sufficiente; valutazione 2 qualità complessiva più che sufficiente; valutazione 3 qualità complessiva buona; valutazione 4 qualità complessiva ottima; valutazione 5 qualità complessiva eccellente. Per qualità complessiva si intende la somma dei fattori della qualità intrinseca (caratteristiche organolettiche, gusto, sapore, salubrità) e della qualità estrinseca (filiera garantita, imballaggio compostabile, chiarezza dell’etichetta, altro).