SNACK DI ORTOFRUTTA ESSICCATA, L’INNOVAZIONE DI RIZZI GROUP

Diversificare è nel DNA di quest’azienda, partita dalla produzione e dal commercio di mele, ciliegie e altri ortofrutticoli verso Germania e Austria, approdata all’esportazione di prodotti alimentari tipici italiani (per rispondere alle richieste dei clienti esteri) e negli ultimi anni alla produzione di verdure di IV Gamma (in Spagna) e loro trasformazione, oltre che alla produzione e commercializzazione di ortofrutta essiccata.
Ci riferiamo alla Rizzi Group di Laces, in alta Val Venosta (nata negli Anni Settanta, divisa in reparto fruit e reparto food, con filiali in Germania e Spagna), e partiamo da questa premessa per focalizzarci sull’ultima nata: la produzione di snack di ortofrutta essiccata, un mix di innovazione e successo commerciale, una case-history degna di essere registrata e analizzata per farne tesoro.
“Siamo partiti con la frutta secca da zero solo tre anni fa e siamo praticamente cresciuti del 100% anno su anno, fino a raggiungere gli attuali due milioni e mezzo di fatturato circa, derivanti totalmente dalle vendite destinate alla GDO estera”, sottolinea Florian Rizzi, direttore e titolare della società insieme alla sorella Simona.
“Stiamo in particolare sviluppando – precisa Florian – la nostra linea di ortofrutta essiccata puntando su standard qualitativi elevati grazie a processi di trasformazione specifici e brevettati. Mi riferisco al sistema “soft-dry” che utilizziamo sia per la frutta e che per verdure: un’essiccazione lenta che prevede una temperatura a 40° e che permette di mantenere sapori, colori e tutte le caratteristiche della materia prima. Utilizziamo anche il sistema “fruit-dry liofilizzato”, esclusivamente per alcune varietà di frutta; un sistema di lavorazione che parte da una materia prima congelata (a -20°) che viene direttamente de-umidificata e liofilizzata, con un risultato finale molto interessante dal punto di vista dell’utilizzo e del livello qualitativo”.
L’attività di essiccazione di Rizzi Group, sviluppata insieme a partner specializzati, parte da una base molto ampia di prodotti ortofrutticoli. Tra le verdure vengono lavorati pomodorini, datterini, peperoni, melanzane, zucchine. Per quanto riguarda la frutta: fragole, lamponi, meloni, kiwi verdi gialli e rossi, ananas, banane. E inoltre cocco, bacche di goji, zenzero, curcuma e gelso bianco. Tra tutti questi prodotti vengono liofilizzati banane, ananas, cocco e lamponi, mentre Rizzi Group non rinuncia alla tradizionale essiccazione al sole per il pomodoro.
“Abbiamo cercato dunque di raggiungere una precisa distinzione – afferma Florian Rizzi – e ciò non solo nella lavorazione e nel livello qualitativo del prodotto ma anche, aggiungo, nelle confezioni, perché abbiamo scelto imballi – sono tutte confezioni monodose che variano tra i 20 e i 40 grammi – che fanno vedere molto bene il prodotto al consumatore. Si tratta in definitiva di snack, adatti per il tempo libero, da consumarsi on-the-go, e per chi fa sport. Per questo il nostro prodotto non deve essere solo di qualità ma deve essere soprattutto un prodotto sano. Dunque lavoriamo dal 2019 esclusivamente con prodotti biologici ma siamo entrati anche nella produzione bio-dinamica a certificazione Demeter, molto richiesta in Germania che è il nostro primo mercato”.
Un cenno meritano anche le mele, la cui campagna è in pieno svolgimento. Da una produzione 100% biologica, Rizzi Group è passata quest’anno parzialmente al bio-dinamico. Gli impianti a meleto, dai 700 ai 1.000 metri di quota in alta Val Venosta, stanno garantendo un’ottima qualità. (a.f.)