L’ALTO ADIGE PUNTA ALLA MASSIMA BIODIVERSITÀ DEI PROPRI FRUTTETI

L’Alto Adige punta a diventare il primo territorio europeo per il livello di biodiversità dei propri frutteti.

Lo ha annunciato Arnold Schuler, Assessore all’agricoltura della provincia di Bolzano nel corso della prima giornata di Interpoma Congress, in versione live streaming, inserito all’interno di Interpoma Connects.

Arnold Schuler nell’intervento a Interpoma Congress

“Allo stato attuale – ha detto Schuler – i nostri frutteti sono leggermente indietro quanto a biodiversità, rispetto ai vigneti, ad esempio, o ad altri settori agricoli, ma stiamo strutturando una serie di progetti che renderanno questo obiettivo, una realtà in tempi brevi. Vogliamo creare dei corridoi naturali e usare specie vegetali autoctone, difendere quelle che sono in pericolo e presentare la situazione per quello che è, di modo da ottenere valore aggiunto per la produzione. Abbiamo diversi progetti e non sono nel cassetto perché l’obiettivo è quello di fare diventare i nostri frutteti quelli con la maggiore biodiversità d’Europa. E questo è un obiettivo che ci sta molto a cuore”.

Si è parlato tanto di sostenibilità nella prima giornata di lavori di Interpoma, e molto anche di rapporto con il consumatore che va sempre più allentandosi e che porta, come prima diretta conseguenza, all’incontrollata volatilità dei prezzi e ad una scarsa informazione sull’attività produttiva.

“È importante riallacciare il legame tra cittadini, consumatori e produttori – ha spiegato Wilhelm Kremer-Schillings, conosciuto come “Bauer Willi”, ex presidente del consorzio delle cooperative agrarie in Baviera e oggi, da pensionato, famoso blogger -. I cittadini vedono il mondo agricolo come qualcosa di idilliaco. Se pensano all’Alto Adige, pensano a tradizioni, usi e costumi ma escludono a priori che sia un posto dove si interviene sulla natura mentre, per contro, l’intervento sulla natura è quello che un agricoltore fa ogni giorno. Bisogna aprirsi ai cittadini per fare conoscere il nostro lavoro, in concreto. Noi lo facciamo, ad esempio, con visite dei vicini in fattoria, con visite guidate delle scuole o anche con l’uso dei social media che sono uno strumento semplice per arrivare a tante persone. Bisogna aprirsi anche ai giornalisti e rispettare la loro professionalità ed uscire dal luogo comune che è meglio averli alla larga. Creare consapevolezza sul nostro lavoro può contribuire anche ad aumentare il valore aggiunto della nostra produzione”.

I mass media sono fondamentali per creare questo ponte tra mondo agricolo e consumatore/cittadino. È l’idea di Christian Josephi, Panama PR (D). “Bisogna convincerli ad abbassare le aspettative romanticheggianti del consumatore”.

Quest’anno, l’edizione online di Interpoma Congress, la prima coordinata da Gerhard Dichgans, si divide in quattro grandi filoni. Oltre al Congresso, la piattaforma digitale di interpoma prevede la sezione dedicata alle start up (13 quelle coinvolte); il market place e il matchmaking ossia l’area b2b vera e propria.

La giornata si è conclusa con l’annuncio della prima edizione degli Interpoma Awards che si terranno, in presenza, nell’edizione 2021 e per i quali c’è tempo di iscriversi entro il 31 agosto dell’anno prossimo. Quattro le categorie in gara: Innovative breedings programms; New apple varieties e Creative marketing projects.

Mariangela Latella