UVA DI MAZZARRONE, CAMPAGNA CHIUSA IN ANTICIPO DI UN MESE: “PREZZI ALTALENANTI”

“A fronte di un’ottima qualità produttiva, questa campagna ha mostrato segni di instabilità con prezzi altalenanti. La produzione, specialmente in piena estate, è stata abbondante anche nei vigneti considerati di seconda fascia. Questa particolare evenienza ha appiattito il mercato, ma ha anche consentito di dare ristoro a una categoria che esce da due anni di pesanti sacrifici”.

A sottolinearlo è il presidente del Consorzio di Tutela dell’Uva da Tavola di Mazzarrone Igp, Giovanni Raniolo (nella foto). “Sui mercati sia italiani che esteri il prodotto Igp ha fatto la differenza in termini qualitativi e sul piano remunerativo, con un +20% sul prezzo rispetto al prodotto non a marchio. Il vantaggio del prodotto garantito si riverbera sull’intera filiera, consumatore finale compreso. Quest’ultimo, come dimostrano alcuni studi sui consumi, è ben disposto a spendere un po’ di più per un prodotto che assicura gusto, salubrità ed eticità. E i fatti non ci smentiscono perché anche quest’anno il Consorzio è cresciuto con oltre 4 milioni di kg commercializzati: una sensibile crescita rispetto all’anno scorso. Nel nostro areale continuano a crescere le quote produttive di varietà seedless. Siamo dinnanzi a una tendenza che, pur salvaguardando le nostre varietà tradizionali, è destinata a crescere ogni anno con nuove superfici. Il mercato le richiede e dobbiamo essere pronti a raccogliere la sfida, ma senza snaturare le nostre origini e soprattutto continuando a fare quel che meglio di altri sappiamo fare. Le tendenze vanno e vengono, ma le tipicità territoriali restano. Così come restano impressi nella mente i sapori di un’uva Italia perfettamente maturata con la sua inconfondibile dolcezza e quel sapore di moscato che lascia un retrogusto ineguagliabile”.