FRESCA, SUCCOSA E NATURALE LA CRIMSON SNOW IRROMPE SUL MERCATO: 4/5

Molto succosa, moderatamente croccante, dal sapore appena acidulo ma fresco e naturale, onesta (chiaramente di nuovo raccolto) e piuttosto economica (33 centesimi per un frutto di prima categoria, di calibro 80/85, del peso di 2 etti e 48 grammi).
Tra le nuove varietà di mele la Crimson Snow (nome tecnico MC38) si batte molto bene e quindi non è un caso che stia entrando nel novero delle protagoniste del mercato, se non già in prima fila, certamente subito a ruota e con le potenzialità per salire ancora. In questa stagione se la sono accaparrata alcune delle migliori insegne della grande distribuzione, con Esselunga che la presenta in evidenza in questi giorni. E proprio all’Esselunga l’abbiamo acquistata per la prova d’assaggio del Corriere Ortofrutticolo, in confezione in cartone da 4 pezzi al prezzo di euro 1,34.
Come abbiamo scritto su questo sito solo due giorni fa, dopo una stagione chiusa per la prima volta a cinque cifre con 12 mila tonnellate vendute in Europa, nel 2020 il club europeo Crimson Snow ha raddoppiato i volumi raccolti, portandosi a 24 mila tonnellate. Si coglie, anche nell’acquisto e nell’assaggio, che il club  – che vede come capofila la Kiku di Cornaiano (Bolzano) – sta lavorando bene sulla sostenibilità e sulla presentazione, elementi essenziali della qualità intrinseca ed estrinseca. Il club ha partner in Svizzera, Francia, Serbia e Italia. Nel nostro Paese producono Crimson Snow il Gruppo Rivoira e Sanifrutta in Piemonte; VOG, Fratelli Clementi e Bio Meran (per il biodinamico) in Alto Adige. Un’alleanza già in grado di rifornire il mercato interno di quantitativi importanti. E di garantire tutta la qualità che la varietà può esprimere, come nel caso delle mele assaggiate, prodotte dalla piemontese Rivoira SpA (uno specialista in cui il nostro panel si è già, non per decisione presa, imbattuto con le Ambrosia).
Il panel di assaggio, oggi costituito da 4 assaggiatori, ha espresso le seguenti valutazioni: 3,5; 4; 4; 4,5. La media è quindi un bel 4 sulla scala dei nostri 5 livelli di valutazione. Per l’intero panel la Crimson Snow rappresentava una novità. Questa mela, che fin dal primo morso ci ha dato l’impressione anche di poter mantenere con forza e stabilità le proprie caratteristiche, ha superato la prova sorprendendo un po’ tutti. E Rivoira, per la seconda volta, si colloca sul podio della categoria. Ma non si culli sugli allori. La stagione è lunga e la mela tornerà, con altre varietà, presto e per molte volte ancora, da qui all’inizio della prossima primavera, al centro delle nostre valutazioni. (a.f.)
LA VALUTAZIONE. Prodotti di scarsa qualità o di tracciabilità incerta non sono presi in considerazione. La valutazione da 1 a 5 ha il seguente significato: valutazione 1 significa che il prodotto è giudicato di qualità complessiva sufficiente; valutazione 2 qualità complessiva più che sufficiente; valutazione 3 qualità complessiva buona; valutazione 4 qualità complessiva ottima; valutazione 5 qualità complessiva eccellente. Per qualità complessiva si intende la somma dei fattori della qualità intrinseca (caratteristiche organolettiche, gusto, sapore, salubrità) e della qualità estrinseca (filiera garantita, imballaggio compostabile, chiarezza dell’etichetta, altro).