TACLE, IL FIGLIO BEN RIUSCITO DI UN TAROCCO E DI UNA CLEMENTINA: 3,7/5

Il Tacle è un agrume ottenuto incrociando con le tecniche tradizionali l’arancio Tarocco e la clementina. Ha una polpa arancione, soda, molto succosa, con un gusto delicatamente aromatico, ed è ricco di vitamina C.
E’ facile da sbucciare, quasi come un mandarino. Viene prodotto da non più di nove anni in Sicilia dove è nato nel Centro di ricerca per l’agrumicoltura di Acireale, che lo ha testato fin dal 2001. Il suo nome prende le prime due lettere del Tarocco (Ta) e le prime tre della clementina (cle). Dal Tarocco ha preso il colore arancione intenso e, in parte, la dimensione; dalla clementina  la forma leggermente schiacciata e la quasi assenza totale di semi.
Chi lo assaggia rimane bene impressionato. Non sono pochi gli elementi a favore, come avrete capito dalle poche righe qui sopra. E per questo, in pochi anni, il Tacle ha conquistato la sua fetta di mercato entrando in catene diffuse e prestigiose, come per esempio Esselunga che lo espone da almeno due settimane. Abbiamo acquistato ripetutamente, prima della valutazione, una confezione da 1 kg e mezzo in sacchetto a rete al prezzo di 2,98 euro; il produttore è la OP Cosentino di Lentini, in provincia di Siracusa. Sulla confezione si legge: categoria 1.a, calibro 1/2, nessun trattamento post-raccolta, buccia edibile.
Il nostro panel di assaggio, che con questo prodotto è entrato nel mondo degli agrumi di stagione, che sarà rivisitato spesso nelle prossime settimane, ha dato una valutazione positiva: 3,7 su 5, insomma più vicino all’ottimo che al buono. Un agrume da consigliare, anche perché lo si può consumare in molte situazioni, in viaggio, facendo sport, così come in una ricreazione scolastica, senza sporcarsi e assumendo in un botto una buona dose di vitamina C. (a.f.)
LA VALUTAZIONE. Prodotti di scarsa qualità o di tracciabilità incerta non sono presi in considerazione. La valutazione da 1 a 5 ha il seguente significato: valutazione 1 significa che il prodotto è giudicato di qualità complessiva sufficiente; valutazione 2 qualità complessiva più che sufficiente; valutazione 3 qualità complessiva buona; valutazione 4 qualità complessiva ottima; valutazione 5 qualità complessiva eccellente. Per qualità complessiva si intende la somma dei fattori della qualità intrinseca (caratteristiche organolettiche, gusto, sapore, salubrità) e della qualità estrinseca (filiera garantita, imballaggio compostabile, chiarezza dell’etichetta, altro).