NIENTE DAZI GRAZIE ALL’ACCORDO. SOSPIRO DI SOLLIEVO PER L’ORTOFRUTTA

L’uscita del Regno Unito dall’UE è un cambiamento dalle ripercussioni importanti che coinvolgono anche il comparto ortofrutticolo, per il quale il Paese d’Oltremanica è tra i principali mercati di destinazione. Il settore ha accolto con un sospiro di sollievo la notizia che l’accordo raggiunto alla vigilia di Natale ha scongiurato l’applicazione di dazi sulle esportazioni.
“Nell’ultimo quinquennio, le esportazioni di ortofrutta dell’Italia verso gli UK sono state superiori alle 140 mila tonnellate annue, di cui più di 100 mila tons delle specie frutticole maggiormente prodotte”, ha affermato il presidente del CSO Italy Paolo Bruni in apertura dell’incontro del 10 dicembre su “La Gran Bretagna fuori dall’Unione Europea: Cosa cambia per gli operatori dell’ortofrutta dal 1° gennaio 2021”, organizzato da CSO Italy, Fruitimprese, l’ufficio italiano del Department for International Trade britannico e DCS Tramaco.
“Un cambiamento radicale ma per fortuna nell’ambito di un accordo tra le parti. Per l’ortofrutta italiana il Regno Unito rappresenta il sesto mercato di esportazione in termini di volumi – commenta da parte sua Marco Salvi, presidente di Fruitimprese – e il quarto per fatturato, con un valore di oltre 250 milioni di euro l’anno, generati in primis dall’export di mele, uva da tavola e kiwi”.
La transizione dovrebbe confermare la piena applicazione dell’accordo solo dal primo luglio 2021. Da gennaio le nuove procedure in ambito ortofrutticolo riguarderanno gli scambi di patate da semina e da consumo, mentre per tutti gli altri prodotti c’è ancora qualche mese a disposizione. “Si tratta di tempo prezioso che gli operatori hanno a disposizione per non farsi trovare impreparati. Il consiglio è di dotarsi di un codice EORI (Economic Operator Registration and Identification), di rivolgersi ad un intermediario doganale e di chiarire preventivamente alcuni punti con il proprio partner commerciale in loco”, ha precisato nel corso dell’incontro del 10 dicembre il consigliere delegato di DCS Tramaco, spedizioniere specializzato nella gestione dei traffici internazionali dell’ortofrutta, Paolo Triossi.