OPAL, LA SORPRESA DELLA MELA GIALLO-ORO DALL’AROMA SPEZIATO: 3,25/5

Buccia con un bel colore giallo-oro, pezzatura media, polpa soda e succosa, grado zuccherino elevato, un aroma piacevolmente speziato. Opal, marchio registrato in Germania e riservato all’uso esclusivo dei licenziatari, è il nome commerciale di una cultivar di mela identificata come UEB32642, prodotta incrociando le varietà Golden Delicious e Topaz.

La cultivar è stata creata nel 1999 dall’Institute of Experimental Botany di Praga e la sua coltivazione si sta facendo largo negli ultimi anni anche in Italia, lungo l’arco alpino ma soprattutto in Piemonte, dove si coltiva anche la versione bio. I consumi sono in crescita. Sui banconi della GDO italiana la OPAL è una novità. Esselunga la presenta in confezione da quattro frutti in vassoio in cartone morbido che contiene un mini-flyer con alcune informazioni sulla varietà e presenta altre informazioni sul retro.

Per il nostro pannel di assaggio la Opal ha rappresentato una interessante curiosità, un frutto in grado di occupare un suo posticino tra le varietà più note e con caratteristiche tali da attirare e poi fidelizzare un consumatore di mele. Abbiamo ripetutamente acquistato e assaggiato questa mela che non ha mai deluso: tra fine novembre a inizio gennaio ha stabilmente mantenuto le sue caratteristiche così come le abbiamo descritte più sopra. Il prezzo al chilo è sceso nelle ultime settimane: si presentava a euro 2,48 nella prima decade di dicembre, si presenta a 1,88 nella prima decade di gennaio per un prodotto di 1.a categoria, calibro 75-80, origine Piemonte. I quattro assaggiatori, nella nostra graduatoria da 1 a 5 punti, si sono così espressi: 3; 3,5; 3,5; 3. Risultato finale: 3,25 su 5. Opal ci ha dato la conferma di quanto ormai sia ampia e ricca di novità interessanti l’offerta di mele per il consumatore italiano. Anche il più tradizionalista e conservatore dovrebbe farsi tentare dalle novità. L’esperienza che stiamo facendo ci dice che ne vale la pena. (a.f.)
LA VALUTAZIONE. Prodotti di scarsa qualità o di tracciabilità incerta non sono presi in considerazione. La valutazione da 1 a 5 ha il seguente significato: valutazione 1 significa che il prodotto è giudicato di qualità complessiva sufficiente; valutazione 2 qualità complessiva più che sufficiente; valutazione 3 qualità complessiva buona; valutazione 4 qualità complessiva ottima; valutazione 5 qualità complessiva eccellente. Per qualità complessiva si intende la somma dei fattori della qualità intrinseca (caratteristiche organolettiche, gusto, sapore, salubrità) e della qualità estrinseca (filiera garantita, imballaggio compostabile, chiarezza dell’etichetta, altro).