CRISI DI GOVERNO, BELLANOVA SI DIMETTE: AL MIPAAF 7 MINISTRI IN 10 ANNI

Teresa Bellanova (nella foto) ieri sera si è dimessa da ministra delle Politiche Agricole. È il risultato della crisi di Governo innescata dalla decisione di Matteo Renzi, leader di Italia Viva, di ritirare la responsabile del dicastero di via XX Settembre, assieme alla collega Elena Bonetti, ministro per le pari opportunità e al sottosegretario Ivan Scalfarotto.

Bellanova era diventata ministro meno di un anno e mezzo fa, il 5 settembre 2019 per poi entrare subito dopo in Italia Viva, di cui è diventata capo delegazione.

Nel corso del suo mandato si è occupata di varie questioni, dal caporalato, alle pratiche sleali, fino a temi legati più direttamente al settore ortofrutticolo: dal catasto delle produzioni al Tavolo ortofrutticolo nazionale. Tuttavia, del primo argomento si sono perse le tracce, e del secondo ci si è limitati ad effettuare un solo incontro, anche a causa della pandemia.

Matteo Renzi con le ministre dimissionarie Teresa Bellanova (a destra) ed Elena Bonetti (a sinistra)

“Lasciare un incarico di Governo richiede lunghissime, dolorose e assai profonde considerazioni”, ha scritto nelle ultime ore su facebook l’ex ministra. “Abbiamo deciso di rimettere il nostro mandato in nome della dignità e della nobiltà della politica e della nostra libertà e responsabilità individuale”. Ai commenti di solidarietà con l’esponente di Italia Viva si sono alternati – e sono la maggioranza – quelli di critica, a volte molto dura, nei confronti della decisione della Bellanova e di Renzi di generare la crisi di Governo.

A prescindere dalla responsabilità politiche ora il comparto dell’ortofrutta, in piena emergenza Covid, rimane orfano del proprio ministro, in attesa di vedere cosa succederà ora, con il possibile ed ennesimo cambio di poltrona, a cui il settore è abitato da tempo. Basti pensare che negli ultimi trent’anni sono cambiati venti ministri, di cui sette negli ultimi dieci anni.