INSALATE IV GAMMA, CON LE “RADICI SOSPESE” PRODUZIONE QUINTUPLICATA

Il futuro è arrivato. Pronta al primo raccolto, la prima azienda italiana di IV Gamma (produce insalate a foglia matura e baby leaf) con la sola tecnica dell’aero floating (a radici sospese). Sono appena 240 mq di serra in provincia di Pistoia ma l’impianto garantisce la raccolta di circa 500 cespi di insalata a foglia matura, ogni giorno; pari a cinque volte la produttività di un tradizionale impianto orizzontale sia in coltura protetta che in campo aperto.
L’azienda si chiama Edo Radici Felici. Ha avviato il proprio impianto dopo cinque anni di test presso i sei campi sperimentali dell’Università di Pisa dove sono state testate con  il sistema a ‘radici sospese’, sei cultivar di pomodoro, una di zafferano (con l’obiettivo di garantire una produzione di questo tubero 12 mesi l’anno mentre adesso è limitata al solo raccolto primaverile), baby leaf e insalate a foglia matura sia verdi che rosse, rucola inclusa.
“L’idea – afferma Andrea Pezzoli, titolare dell’azienda pistoiese – è nata dall’intenzione di voler capire se eravamo in grado di gestire in maniera ottimizzata i nitrati, soprattutto per la rucola, e abbiamo visto che, in qualunque condizione atmosferica, in qualsiasi ciclo, invernale, primaverile o estivo, siamo riusciti a mantenere il livello dei nitrati al di sotto del 50% rispetto alla soglia minima prevista dal regolamento europeo”.
Il sistema di coltura in aero floating è piuttosto sofisticato e consiste in una linea di processo composta da tre vasche in sequenza sulle quali corrono sospinti da carrelli i cespi di lattuga con radici sospese su dieci centimetri di soluzione nutritiva. I trattamenti vengono ripetuti, di vasca in vasca,  sull’apparato radicale dove viene nebulizzata la soluzione nutritiva, di modo che la pianta assorba in maniera uniforme tutti gli elementi di cui ha bisogno attraverso il sistema linfatico che parte proprio dalle radici.
“Dall’impianto in vasca – spiega Pezzoli – ossia dopo la fase di germinazione e radicamento, il ciclo produttivo dura 18 giorni. Dalla prima alla terza vasca i trattamenti si riducono e nell’ultima vasca potremmo nebulizzare anche solo acqua. Al momento, per l’imbustamento, ci stiamo appoggiando ad un confezionatore di Firenze ma il nostro progetto è quello che diventare un’azienda che fornisce soluzioni, pacchetto completo, ai big della IV Gamma. Puntiamo in questo modo a fare la scale-up (azienda innovativa che supera con successo la fase di start-up e diventa un riferimento per attività specifiche, n.d.r.) di questa innovazione tecnologica”.
Il progetto non è passato inosservato, al punto che, con un assegno di ricerca da 50 mila euro (comprensivo di co-finanziamento) l’azienda ha avviato una ulteriore partnership di ricerca con l’Università di Pisa per la bio-fortificazione degli ortaggi con Iodio e Selenio attraverso la nebulizzazione di questi elementi sempre sulle radici. La ricerca, iniziata nel 2017, è finita a fine 2019 e da gennaio/febbraio di quest’anno saranno proposte le prime insalate bio-fortificate con specifiche proprietà nutraceutiche e quindi rivolte a determinati target di consumatori.
“Se i big della IV Gamma accolgono questa innovazione – precisa Pezzoli – in due anni il nostro progetto potrebbe cambiare il volto del settore anche perché con questo metodo, che è diverso dall’aeroponica, possiamo usare solo 10 cm di soluzione nutritiva contro i 30-40 usati nella tecnica aeroponica. C’è un generale risparmio degli input a fronte di una quintuplicazione della resa su un solo strato di coltivazione perché abbiamo deciso di lavorare comunque in orizzontale e non in vertical farming”.
L’azienda ha avviato le prime collaborazioni, ad esempio con la Tirreno Fruit, per la produzione di basilico su un impianto produttivo sperimentale di 750 mq. Edo Radici Felici sta partecipando a un bando pubblico del Comune di Torino che ha deciso di dare in gestione a privati il parcheggio sotterraneo di corso Racconigi. Cambiando l’uso, lì i metri quadrati produttivi che potrebbero essere gestiti in aero floating (in questo caso sotto terra) sarebbero 1.500, pari ad una fornitura giornaliera per quasi tremila famiglie.
Mariangela Latella