COVID, L’APPELLO DI PALLOTTINI: “PERMETTERE AI RISTORATORI L’APERTURA ANCHE A CENA”

“Il Lazio, insieme a molte altre regioni italiane, è tornato nella cosiddetta “zona gialla”, vale a dire che rispetto alle scorse due settimane sono state allentante le misure di contenimento della pandemia da Covid-19. Tra le altre cose questo ha comportato da ieri la riapertura di ristoranti e delle attività di gastronomia, che possono tornare a ospitare clienti all’interno dei propri locali e principalmente nell’orario del pranzo”.

È quanto dichiara in una nota Fabio Massimo Pallottini (nella foto), esperto del settore agroalimentare, presidente di Italmercati e direttore del Car, Centro agroalimentare di Roma.

“Senza dubbio – continua Pallottini – si tratta di una bella notizia, in primo luogo per i tanti imprenditori del settore, che da ormai quasi un anno stanno soffrendo in maniera importante per le conseguenze di questa pandemia e per i quali la chiusura totale dei propri locali (fatta eccezione per l’asporto) era stata un ulteriore pesante fardello. E’ un impatto forte per tutta la filiera. Il 2020 si chiude con una perdita cumulata pari a circa 37 miliardi di euro che corrisponde al 40% del totale del settore. Oltre 50.000 imprese rischiano la chiusura definitiva. L’attività negli ultimi dodici mesi è stata quindi sicuramente inferiore al 50% della potenzialità”.

“Proprio per questo, – aggiunge Pallottini – mi sento di sostenere con forza la proposta di dare a questi locali la possibilità di tornare ad aprire, almeno per un turno, anche alla sera per cena. Certo, la pandemia non è ancora alle nostre spalle e la salute va tutelata prima di ogni altra cosa, ma proprio in questi ultimi giorni abbiamo visto comunque tante scene di assembramenti, a volte dettati anche dalla possibilità di acquistare cibo o alcool da asporto che poi viene consumato sul posto, senza nessuna misura di sicurezza. Dare la possibilità di riaprire per la cena significa anche gestire meglio queste situazioni, perché tanti ristoratori hanno fatto grandi sforzi per adeguare i propri locali agli standard richiesti di sicurezza, ed è quindi più controllato un consumo all’interno piuttosto che all’esterno, perseguendo poi, come è giusto che sia, chi non fa rispettare le norme e chi continua ad assembrarsi fuori dai locali”.

“Per uscire tutti insieme da questa situazione – conclude Pallottini – è necessario mettere al primo posto il nostro senso di responsabilità. Siamo fortemente provati da una crisi sanitaria ed economica che possiamo superare attenendoci scrupolosamente alle indicazioni fornite. In questo modo chiusure così stringenti non saranno più necessarie ed anche i ristoratori, così come tante altre categorie, avranno modo di rialzarsi e speriamo definitivamente”.