GREEN FARM, ECCO I QUATTRO PROGETTI DI AREFLH

Quattro progetti di ricerca sono stati avviati da Areflh, l’Associazione europea delle regioni produttive di ortofrutta che raccoglie 18 Regioni UE e 28 tra OP e AOP, dove queste ultime rappresentano il 40% della produzione europea.

Lo ha annunciato Simona Caselli, presidente di Areflh nel corso della conferenza stampa online di presentazione del progetto ‘Green Farm Innovation’, ideato da SG PROJECT – spin off di SGMARKETING per la progettazione UE – in collaborazione con Areflh, Nomisma e un gruppo composito di imprese del settore agricolo, con l’intento di supportare le imprese e le filiere italiane agroalimentari nel cambiamento “green” richiesto dalla strategia Farm to Fork dell’UE.

Per ognuno dei progetti di Areflh, che sono cosa diversa dal Green Farm Innovation, è stato costituito un consorzio e, anche in questo caso, l’obiettivo è quello di creare azioni di accompagnamento verso la svolta green dell’Europa che, non dimetichiamolo, ambisce a creare uno standard mondiale per tutti i prodotti agricoli.

“In questo senso – ha ribadito Caselli – è importante che le istituzioni e le aziende europee partecipino al processo di consultazioni pubbliche che rappresenta una fase propedeutica al processo legislativo dell’Unione e che ha la funzione proprio di coinvolgere la società civile nelle decisioni. In questo, purtroppo, l’Italia è sempre stata latitante”.

Venendo ai quattro progetti di ricerca di Areflh, tutti finanziati nel quadro di Horizon 2020, si chiamano, rispettivamente, ‘NUTRIMAN’, ‘CONSOLE’, ‘SMARTPROTECT’ e LOWINFOOD.

NUTRIMAN’ è l’acronimo di Nutrient Management and Nutrient Recovery Thematic Network.

“La fine di questo progetto – dice Caselli – è prevista entro il 2021 e serve a migliorare lo sfruttamento di casi pratici e pronti all’uso, di gestione e recupero di fosforo e azoto. Strumenti che non sono ancora sufficientemente conosciuti dagli agricoltori”. Il Consorzio che si occupa del progetto Nutriman è composto da 18 partner provenienti da 8 Paesi Ue.

CONSOLE’, che è l’acronimo per ‘CONtract SOLution for Effective and lasting delivery of agri-environmental-climate public goods by EU agricolture and Forestry’ (lett. Soluzioni contrattuali per una consegna efficace e duratura di beni pubblici agro-climatico-ambientali) punta al perseguimento efficace e duraturo del bene pubblico ambientale. La sua conclusione è prevista per fine aprile 2022. Il Consorzio che lo guida è composto da 24 istituzioni provenienti da 12 Paesi UE.

SMARTPROTECT’, acronimo di ‘Smart Agricolture for innovative vegetable crop protection’, terminerà nel 2023 ed ha come obiettivo quello di stimolare il flusso di conoscenze negli AKIS regionali ossia i Sistemi di Innovazione e conoscenza in agricoltura nelle rispettive regioni europee, e collegarli al potenziale innovativo delle metodologie avanzate per l’IPM (Integrated Pest Managemente, ossia la Gestione integrata dei patogeni) nella produzione vegetale, integrando tecnologie di agricoltura di precisione e analisi de dati.

Il quarto progetto si chiama ‘LOWINFOOD’ e propone soluzioni per ridurre e lo spreco di cibo. Il progetto, iniziato nel 2020, avrà una durata di quattro anni. Il relativo consorzio è composto da 27 partner provenienti da 12 Paesi Ue.

Mariangela Latella