OXIR, L’OZONO RISORSA PER UN’AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Una partnership per affrontare le sfide dell’agricoltura moderna e rispondere alla richiesta di un approccio ecologico sempre più urgente e in grado di salvaguardare la salute dell’intera collettività.
In tale contesto, con un ruolo di assoluto protagonista, si innesta la collaborazione tra Met e G.R. Gamberini, entrambe aziende con sede a Bologna ma operanti a livello internazionale. La prima è specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali; la seconda invece, con oltre 50 anni di esperienza, è leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.
La sfida raccolta in sinergia da entrambe le realtà è ambiziosa e complessa, delineata dalla stessa Fao (Food and Agricolture Organization) che continua a denunciare una situazione che non può più essere ignorata. Gli studi dell’organizzazione internazionale hanno evidenziato che negli ultimi anni, causa globalizzazione, commercio e cambiamenti climatici, si è registrata una crescita esponenziale di parassiti e malattie transfrontaliere, nonché la riduzione della resilienza nei sistemi di produzione causata da decenni di agricoltura intensiva. Tale stato di cose non solo determina gravi conseguenze per l’agricoltura, in termini di perdite economiche e sprechi di risorse, ma minaccia anche la sicurezza alimentare e di conseguenza la salute di tutti i consumatori.
Per garantire una buona qualità della vita, l’agricoltura e i suoi prodotti devono essere sicuri, sani e sostenibili. Una necessità e una richiesta che Met e G.R. Gamberini hanno raccolto creando Oxir, una tecnologia innovativa che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua, il più potente ossidante che esiste in natura ad azione non selettiva, per il controllo delle malattie e della salute delle colture sia in serra che in campo aperto. Dopo numerosi investimenti, in termini di ricerca e sviluppo, le prime sperimentazioni condotte in serra su varie tipologie di colture hanno dato risultati promettenti, aprendo nuovi scenari per un’agricoltura etica e sostenibile, rispettosa tanto dell’ambiente quanto del consumatore finale.
Oxir che si presenta in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile), consentirà agli agricoltori europei di risparmiare 6.000 euro all’anno, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera. Sulla base di queste potenzialità e premesse, il valore innovativo di tale prodotto è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea che ha deciso di finanziarlo nell’ambito del prestigioso e ambito programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.
L’Italia ha dunque la possibilità, grazie alla partnership di Met e G.R. Gamberini, di rivoluzionare il mondo agricolo a carattere globale. Una rivoluzione che con la riduzione della deriva, la minore immissione di agenti chimici nelle colture, preserva terreni, falde acquifere, ma anche la salute dei milioni di addetti ai lavori che quotidianamente operano in campo. Una riduzione dell’impatto ambientale di cui beneficia anche la popolazione, poiché un minor ricorso alla chimica ne minimizza anche la presenza nei cibi, con i residui che spesso superano la soglia massima consentita e tollerabile dall’organismo.
Oxir non è dunque una semplice miglioria o un progetto che vuole far eco alle istanze ecofriendly sempre più pressanti da parte dell’opinione pubblica, ma uno strumento efficace da offrire a istituzioni e player internazionali per il superamento di una criticità che desta forti preoccupazioni.
Oxir è dunque un risultato che dimostrato l’eccellenza delle aziende nazionali e il potenziale esprimibile in ogni settore, grazie alla visione avveniristica di un’imprenditoria ancora capace di interpretare le necessità di un mondo in rapida evoluzione.
Da Bologna parte dunque una grande rivoluzione agricola destinata a cambiare il concetto stesso di agricoltura a livello globale.