LUTTO NEL GIORNALISMO AGRICOLO TRENTINO: SCOMPARSO SERGIO FERRARI

Se n’è andato un pezzo della storia del giornalismo agricolo trentino. All’età di 83 anni è morto Sergio Ferrari (nella foto), esperto di agricoltura e prestigiosa firma di diversi giornali di settore. Oltre ad essere stato docente dell’Istituto Agrario di San Michele per trent’anni, Ferrari, laureato in Scienze Agrarie all’università di Padova, ha scritto per anni su alcune delle principali testate specializzate e sui quotidiani regionali (dall’Alto Adige a Il Dolomiti, a Vita Trentina e ha anche collaborato con la RAI). Con il Corriere Ortofrutticolo ha collaborato come corrispondente da Trento per circa venticinque anni, tra gli anni Settanta e la metà degli anni Novanta.
“Abbiamo appreso con dispiacere della scomparsa, avvenuta questo pomeriggio all’ospedale Santa Chiara di Trento, di Sergio Ferrari, nota firma dell’agricoltura trentina”, ha detto l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Trento Giulia Zanotelli. “Lo ricordiamo con affetto, non solo per la sua intensa attività all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, dove è stato uno dei docenti più noti della scuola agraria, ma anche per la sua stretta collaborazione con “Terra Trentina”, la rivista istituzionale della Provincia. Il suo rigore, la sua attenzione, la sua professionalità hanno arricchito per lunghi anni il nostro periodico, come anche tante altre riviste e pubblicazioni di questo ambito e non solo. Con lui scompare una firma importante del settore, se ne va davvero un pezzo della storia dell’agricoltura trentina”, ha concluso.

Profondo cordoglio è stato espresso anche dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige per la scomparsa del professore. All’Istituto Agrario Sergio Ferrari aveva insegnato dal 1961 al 1993 le materie di fitopatologia ed entomologia agraria nei corsi per periti agrari ed enotecnici.
“Il prof. Sergio Ferrari – ricorda il presidente Mirco Maria Franco Cattani – merita di essere ricordato con particolare attenzione dalla Fondazione. Le sue riflessioni, talvolta molto critiche, erano sempre mosse da una particolare dedizione al Trentino agricolo ed alla Fem, a cui era profondamente legato avendo costituito l’elemento professionale fondamentale della sua vita”.
Ferrari lascia la moglie Grazia, e i figli Michele, Chiara e Paolo. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte del Corriere Ortofrutticolo.