FRAGOLE, CIARDIELLO: “CAMPANIA E BASILICATA IN POLE POSITION. SPAGNA IN DIFFICOLTÀ”

La fragola italiana continua a crescere. Quasi 4.000 ettari a livello nazionale, registrando un +9% sull’anno precedente.

Tutti i principali areali di produzione evidenziano aumenti ma la crescita è senza dubbio trainata dai maggiori investimenti nelle regioni del Meridione, principalmente Basilicata e Campania, le regioni oggi leader di questa coltivazione e che da sole coprono il 50% degli ettari in Italia, con circa 1.000 ettari ciascuna. In Basilicata l’incremento stimato è dell’ordine di 19 punti percentuali rispetto a quelli dell’anno scorso, e quasi il 70% degli impianti è concentrato sulla varietà Sabrosa Candonga®.
Nelle scorse ore, si è tenuto in modalità webinar su piattaforma zoom il gruppo di contatto sulla fragola tra Francia-Spagna-Italia. Pietro Paolo Ciardiello (nella foto), Direttore della Coop Sole, ed esponente della delegazione italiana ha dichiarato che “l’Italia con la Basilicata e la Campania è in pole position nella campagna fragola in pieno svolgimento. Il clima non spaventa perché il freddo ha tirato i remi in barca. Sono i nostri competitor spagnoli che rimarcano un – 2%  nella produzione proprio a causa del freddo che già da dicembre ha rallentato la produzione. Per loro sarà un mercato in salita ma non dobbiamo abbassare la guardia perché potrebbero far registrare un exploit nelle vendite dei loro frutti a marzo. Una sorta di riscatto dal freddo che l’ha tenuta in ostaggio nei primi mesi di questa campagna. A questo punto sarebbe l’alternanza regionale di produzione italiana a contrastare questo dato, dal momento che in Italia abbiamo le regioni del nord in pronta consegna per i mesi estivi”.

Ma non si è parlato solo di fragola nel gruppo di contatto dedicato. Anche i piccoli frutti hanno fatto la loro timida presenza. Proprio Ciardiello ha rimarcato la necessità di completare la gamma e dare il giusto peso ai frutti rossi italiani (berry fruits ) ritenuti di ottima qualità. Non poteva mancare la fragola bio al novero delle colture da tenere in debita considerazione con i suoi 300 ettari in Campania e un prezzo di vendita che supera del 35% quello stimato.

Maria Ida Settembrino