IL PUNTO DELLA FEM SU CIMICE, SCOPAZZI, NUOVE VARIETÀ E PORTINNESTI

Circa 250 agricoltori e operatori del settore frutticolo hanno seguito, questa mattina, in diretta youtube la 24esima Giornata frutticola delle Valli del Noce organizzata dalla Fondazione Edmund Mach.

Importante presenza, dunque, anche quest’anno nonostante l’evento si sia svolto totalmente a distanza nel rispetto delle misure anticovid, confermandolo tra i più attesi e partecipati appuntamenti rivolti al mondo frutticolo trentino.

L’evento organizzato dal Centro Trasferimento Tecnologico, in collaborazione con il Consorzio Melinda e APOT, si è svolto sul canale youtube FEM. In apertura sono intervenuti l’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca della Provincia autonoma di Trento, Giulia Zanotelli, e il direttore generale Fondazione Edmund Mach, Mario Del Grosso Destreri.
I temi affrontati durante l’incontro moderato da Tommaso Pantezzi, responsabile dell’ufficio frutticoltura, sono di estrema attualità: la cimice asiatica con l’evoluzione della popolazione nelle Valli del Noce, le strategie di difesa integrata e di lotta biologica, gli scopazzi del melo con l’andamento della malattia e le indicazioni per il contenimento, le nuove varietà di melo con le indicazioni agronomiche e il miglioramento delle tecniche di produzione, i portinnesti del melo con uno sguardo volto alle nuove selezioni e ai primi risultati sperimentali.
Nel video messaggio di saluto l’assessore Giulia Zanotelli ha spiegato che “in questo appuntamento vengono toccati dei temi significativi. Per primo la cimice asiatica: l’importante lavoro della FEM, della Provincia autonoma di Trento e del mondo agricolo hanno consentito di raggiungere risultati significativi in questo primo anno: non va abbassata certo la guardia, ma possiamo con orgoglio dire che il piano cimice, primo a livello nazionale, ha prodotto i suoi primi frutti. Anche sul tema fitopatie la FEM è in prima linea; per quanto riguarda gli scopazzi il monitoraggio deve continuare costante e attivo da parte di tutti i soggetti in ambito provinciale”. L’assessore ha quindi rivolto un appello agli agricoltori: “Monitorate attentamente i vostri appezzamenti e procedete all’estirpo delle piante infette, non solo per preservare la vostra azienda, ma anche per tutelare la sicurezza di quelle confinanti. Ha poi aggiunto che la Giunta provinciale ha stanziato importi risorse per i rinnovi frutticoli: “una sfida che non possiamo perdere, legata ad un aumento della qualità delle produzioni, ma anche alla competitività e alla remunerazione delle aziende”.
“L’incontro di oggi – ha evidenziato il direttore generale Mario Del Grosso Destreri – si conferma una manifestazione ormai consolidata per l’aggiornamento tecnico ed il confronto tra operatori e tecnici, con una partecipazione massiccia da parte del mondo agricolo, ma anche di esperti di altre regioni frutticole italiane: una ulteriore conferma del fatto che la melicoltura delle valli del Noce, in quanto areale frutticolo di eccellenza, suscita grande interesse anche fuori dal Trentino”. Nel suo intervento il direttore generale ha sottolineato la grande dedizione della FEM e, in particolare del Centro Trasferimento Tecnologico, nel portare avanti con grande impegno tutte le attività’ di servizio e consulenza nonostante le restrizioni che la pandemia Covid-19 ha comportato.
Per quanto riguarda l’incontro di oggi si tratta di un evento ormai consolidato nel ricco calendario delle iniziative della FEM, con punte di partecipazione che in passato hanno raggiunto i 600 spettatori. Da quando è stata attivata la trasmissione in diretta streaming, sei anni fa, il pubblico si è ampliato, e le registrazioni video hanno raggiunto una media di 1000 visualizzazioni dopo l’evento. Di seguito gli argomenti trattati.


Cimice asiatica, meno danni nel 2020. Tutto pronto per il monitoraggio 2021
Sul tema cimice asiatica e lanci delle vespe samurai che hanno dato in questo primo anno risultati promettenti, i tecnici della Fondazione Edmund Mach hanno avviato una positiva collaborazione con gli agricoltori coinvolgendoli direttamente nel monitoraggio della cimice con la registrazione dei controlli tramite apposita APP realizzata e messa a disposizione da FEM.
Al momento della raccolta, i danni ai frutti sono stati generalmente limitati e sensibilmente inferiori a quelli rilevati nel 2019. Nel 2021 verrà ripetuto un monitoraggio specifico su tutto il territorio e la strategia di difesa verrà impostata in base ai dati dei controlli, consigliando i prodotti fitosanitari impiegabili secondo il Disciplinare di Produzione Integrata della Provincia di Trento.

Scopazzi del melo, piante sintomatiche in aumento. I tecnici: “estirpare le piante infette”
Sul tema scopazzi si segnala nel 2020 un aumento della problematica in diversi areali. Con il monitoraggio statistico provinciale sono state controllate circa 800.000 piante per un totale di 231 ettari. Escluse le zone della Valsugana e di Trento sud, in tutti gli altri areali, a partire dal 2015, si osserva un progressivo aumento della presenza di piante sintomatiche: in alcune zone l’incidenza della malattia nel 2020 ha raggiunto percentuali preoccupanti, vicino all’1 %. In alta Val di Non e in Val di Sole già da alcuni anni si registrava una significativa presenza di piante malate, mentre nell’ultimo anno si evidenzia un deciso aumento di piante sintomatiche anche negli areali della bassa e centro Val di Non, che presentavano una bassa incidenza della malattia. L’importanza di eliminare le piante malate è testimoniata dalla positiva esperienza vissuta in Valsugana dove la forte crescita della patologia è stata contenuta dal convinto estirpo delle piante colpite.
Otto nuove varietà sotto osservazione: importante collaborazione con APOT
Negli ultimi anni su indicazione delle Organizzazione dei Produttori sono state introdotte sia in valle di Non che nel resto del Trentino alcune nuove varietà. Queste cultivar sono di recente costituzione, quindi le notizie disponibili sulle loro caratteristiche vegeto-produttive sono ancora parziali. Per questo è in corso una collaborazione fra APOT e FEM per approfondire, verificare e definire in loco le tecniche di coltivazione più adatte per le singole varietà. Durante l’incontro i tecnici hanno evidenziato le caratteristiche delle varietà, in base ai dati ottenuti nel 2020 per Minneiska SweeTango®, Gradisca Enjoy®, Kizuri Morgana®, Fengapi Tessa®, CIV 323 Isaaq®, UEB 6581, R201 Kissabel®, Lumaga Galant®.

Portinnesti alternativi a M9 sotto la lente
Infine è stato affrontato il tema dei portinnesti: FEM sta testando e studiando circa cinquanta genotipi provenienti da diversi Istituti internazionali con l’obiettivo di individuare quelli che presentano, oltre a buone caratteristiche agronomiche, anche tolleranza o resistenza ad alcune patologie quali: colpo di fuoco, afide lanigero, marciumi radicali e malattie da reimpianto. Attualmente, i portainnesti più promettenti sono quelli della serie Geneva, provenienti dagli USA, in particolare G11, G41, G213, G969.

Le relazioni hanno coinvolto i seguenti tecnici e ricercatori; per il Centro Trasferimento Tecnologico: Daniele Barchetti, Matteo de Concini, Michele Berti, Claudio Panizza, Sara Zanoni, Lorenzo Iori, Maurizio Chini, Andrea Branz, Mario Springhetti, Mattia Zaffoni, Damiano Flaim, Roberto Torresani, Mario Springhetti, Andrea Bertagnolli, Davide Iachemet, Jonathan Pasqualini, Andrea Guerra, Cristian Defant, Tommaso Pantezzi; per il Centro Ricerca e Innovazione FEM, Livia Zapponi, infine l’intervento di Nicola Dallabetta di Agromillora Iberia.