L’ORTOFRUTTA IMPERFETTA USATA PER LA COSMETICA

Parte un nuovo progetto di economia circolare per l’ortofrutta imperfetta che non riesce ad essere commercializzata perché non corrisponde ai criteri di conformità estetici imposti dai retailer. Da oggi potrà essere usata anche per fare make up, ovvero prodotti di bellezza.

L’idea è di una designer catalana, Júlia Roca Vera, che ha creato una linea di cosmetici con la frutta imperfetta; linea che, non ha caso, si chiama Lleig che in catalano significa ‘brutto’.

“L’idea mi è venuta – ha spiegato Roca Vera – per incoraggiare le persone a fare uso dei prodotti di scarto e a non basarsi solo sull’apparenza per consumarli”.

La linea Lleig comprende quattro prodotti, tra cui una crema idratante, ispirata ai trucchi di bellezza usati nell’antica Grecia. Tutti i prodotti sono a base di un unico frutto di cui non si spreca nulla, dalla buccia alla polpa alle fibre. Un passo importante considerando che, ad oggi, nell’UE va sprecato perché imperfetto almeno un terzo dei prodotti ortofrutticoli.

“Ho preso una sola arancia per vedere quanti prodotti diversi potevo realizzare da un solo frutto. Da quest’arancia, ho estratto la polpa e gli oli essenziali per creare una crema idratante e un sapone, ho raschiato la buccia per formare un pot-pourri per profumare gli ambienti e ho spremuto il succo per creare una bevanda. Non ho buttato nulla”.

Per procurarsi i rifiuti alimentari, Vera Roca ha lavorato con un’impresa sociale locale chiamata Espigoladors, impegnata ad evitare il macero alla frutta e alla verdura scartate dal mercato.

I prodotti make up della designer catalana, sono delle confezioni di ceramica a forma di cilindro, realizzati in maniera tale da essere impilabili come un totem oltre ad essere riutilizzabili ogni volta che il prodotto finisce, riempendoli di nuovo.

“La gamma è progettata per essere utilizzata come parte di un rituale – precisa Roca Vera – che attinge dalle tradizioni olistiche del bagno che esistono fin dall’antichità. Per completare il rituale, l’utente dovrà riempire di acqua il barattolo di ceramica che lo contiene e versare il liquido aromatizzato in una ciotola, anch’essa parte della gamma di contenitori offerti con la linea di prodotti. Mescolando, nella ciotola, la buccia di arancia essiccata e l’acqua aromatizzata ci si potrà lavare il viso per rinfrescarlo e profumarlo. Questo è un vecchio rituale praticato dagli antichi greci dopo i bagni. Peraltro, questa semplice azione dà molta importanza anche all’acqua, trasformandola in un prodotto cosmetico”.

Secondo la designer, il processo funzionerebbe altrettanto bene con altri frutti e verdure comunemente scartati, come mele, banane o carote.

Mariangela Latella

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