CRISI AGRUMI, ORANFRIZER CRITICA: “ANNUNCIARLA OGNI VOLTA CHE C’È UN PROBLEMA DANNEGGIA IL SETTORE”

“Annunciare una “crisi agrumicola” sistematicamente ogni qualvolta c’è un problema, specie quando è interno alla filiera, può depauperare la reputazione del comparto e mandare alle ortiche gli sforzi di chi cerca di valorizzare gli agrumi in Italia e oltre i confini nazionali. A cominciare dagli imprenditori agrumicoli che hanno investito per riqualificare le proprie produzioni. Non bisogna tirare in ballo una crisi agrumicola”.

Ad affermarlo, attraverso una nota, sono Nello Alba e Salvo Laudani, rispettivamente amministratore e marketing manager di Oranfrizer (nella foto da sinistra Laudani e Alba), che prendono le distanze dalle notizie emerse nell‘ultima conferenza stampa organizzata dal Consorzio dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, dove secondo l’azienda catanese si sono usati toni troppo allarmistici.

I problemi di calibro vanno affrontati e risolti con soluzioni di mercato”, spiegano ancora Alba e Laudani. “Per ridurli occorre agire preventivamente, in campo”.

L’imprenditore e il manager siciliani sottolineano poi che “riguardo al COVID, sappiamo bene che durante la precedente stagione e quella in corso il canale horeca è stato gravemente colpito; ma l’anno scorso, nel periodo del lockdown, le arance a peso imposto crebbero a valore nel retail del 48%. Ci sono nuovi consumatori, sono fortemente orientati all’acquisto di agrumi italiani. Bisogna puntare sui risvolti positivi e consolidare i risultati raggiunti, confermati dalle vendite. I consumi a casa sono aumentati. Il mondo della distribuzione organizzata sta crescendo, così come quello delle vendite on line. La campagna non è agli sgoccioli. Siamo in piena stagione, ci sono consistenti volumi di agrumi da offrire ai mercati, arance di alta qualità, di piccolo calibro e di ottimo calibro, posizionabili in diverse fasce di mercato, che si continueranno a pagare a prezzi ampiamente remunerativi per i produttori”.

“Non c’è dubbio che sia frustrante quando i contributi dovuti ai produttori arrivano solo in parte ed in ritardo”, precisano da Oranfrizer. “Ma se è vero che il compito della politica è di fornire strumenti, è altrettanto vero che ad essa non possiamo chiedere modelli organizzativi; è il settore che deve organizzarsi meglio, cogliendo tutte le opportunità che le politiche per l’agricoltura offrono. Per crescere investendo bene le risorse disponibili, senza bruciarle. E, per favore, attenzione a parlare ancora, disinvoltamente, di crisi agrumicola: ci si renda conto che così non si aiuta il settore ma lo si penalizza“.

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