CALIFORNIA PRUNE BOARD A CAPO DEL PROGETTO SU BARRIERE NON TARIFFARIE PER FRUTTA SECCA E A GUSCIO

In qualità di leader mondiale per l’export di prugne, il California Prune Board sta affrontando preventivamente le questioni che riguardano il commercio della frutta secca e a guscio con un progetto triennale focalizzato sull’uso del fluoruro di solforile come conservante.

Grazie al supporto del Foreign Agriculture Services legato all’USDA, il California Prune Board ha ottenuto i finanziamenti utili per la guida del programma promosso dal Technical Assistance for Specialty Crops (TASC) intitolato “Conservare la frutta secca adibita all’export nell’Unione Europea con il fluoruro di solforile.”

“Questo progetto riguarda tutti i principali ostacoli non tariffari,” dichiara Gary Obenauf, California Prune Board Production Research Coordinator e a capo del progetto TASC. “L’export di frutta secca e a guscio necessita di misure affidabili che assicurino che i consumatori di tutto il mondo stiano ricevendo un prodotto sicuro e questo progetto ha l’obiettivo di ottenere le informazioni necessarie, assicurando alle Prugne della California e ad altri prodotti di poter mantenere ed espandere i propri mercati di esportazione.”

Da una parte il progetto indaga in modo specifico la mancanza di dati residui associati all’utilizzo di fluoruro di solforile nel trattamento della frutta secca e a guscio degli Stati Uniti, dall’altra la ricerca ha l’obiettivo di definire criteri severi per limitare le emissioni derivate dall’impiego continuo e regolamentato del fluoruro di solforile per i diversi prodotti adibiti all’esportazione. L’indagine è condotta da massimi esperti del settore che si sono formati in realtà d’eccellenza come Stanford, Yale, USDA’s Agricultural Research Service (ARS), University of California e DFA of California.

“C’è un crescente interesse da parte del commercio globale per l’eliminazione dei gas che contribuiscono all’effetto serra e ci viene richiesto di applicare l’utilizzo di fluoruro di solforile in diversi mercati,” commenta Spencer Walse, chimico e ricercatore dell’USDA Agricultural Research Service. “Questo progetto offre l’opportunità di continuare a utilizzare il fluoruro di solforile a livello globale e preservare la qualità dei prodotti garantendo la sicurezza alimentare. Se non tuteliamo l’utilizzo del fluoruro di solforile, l’attuale capacità di esportazione in diversi paesi a livello globale, come l’Europa, diminuirà”.

Grazie a nuovi modelli di utilizzo che dovranno essere impiegati a livello globale, verranno generati dati sull’efficienza di utilizzo del fluoruro di solforile per trattare i diversi prodotti adibiti all’esportazione, favorendo l’accesso ad altri mercati a livello globale con nuove opportunità di esportazione. Molti paesi, inclusi India e Australia, richiedono dati relativi ai residui per combinarli ai dati di efficienza già disponibili, in modo da garantire la sicurezza dei consumatori.

“Decenni fa abbiamo studiato anche il bromuro di metileo, ma abbiamo scoperto che gli schemi di adozione di questa sostanza non potevano essere applicati, così abbiamo dovuto adattarci all’uso del fluoruro di solforile,” ha aggiunto Obenauf. “Questo progetto ci consente di aggiornare gli schemi normativi di utilizzo, che si sono evoluti da quando abbiamo iniziato questo lavoro.”

Le tecniche fitosanitarie sono vitali per l’industria delle esportazioni. I vantaggi dell’aggiornamento delle informazioni normative attraverso questa ricerca e l’acquisizione di dati sul lavaggio del fluoruro di solforile si estendono ben oltre le industrie di frutta secca e a guscio e consentiranno un uso continuato del gas a livello globale.

Esther Ritson-Elliott, Director of International Marketing and Communications California Prune Board spiega: “Questo programma è molto importante e strategico per noi, considerato che l’UE è una delle aree di maggior interesse per l’export delle Prugne della California. L’Italia, in particolare, per noi è un mercato chiave all’interno dell’Unione Europea, con gli italiani che dimostrano una preferenza per un prodotto grande, saporito e di alta qualità, proprio caratteristiche per le quali le Prugne della California sono conosciute”.

La California è il più grande produttore mondiale di prugne secche che fornisce circa il 40% dell’offerta mondiale e oltre il 90% dell’offerta degli Stati Uniti. Oggi sono più di 40.000 gli acri di frutteti dedicati alla coltivazione di Prugne della California concentrati nelle valli di Sacramento e San Joaquin.