UVAPULIA, IL PROGETTO PER LE UVE SEEDLESS PUGLIESI PER RILANCIARE IL SETTORE

In un momento di grande evoluzione per quanto riguarda la produzione delle uve Seedless Internazionali, la Puglia fa il punto della situazione, mettendo le basi per un Distretto produttivo dell’Uva da tavola.  
Promotore della costituzione del Distretto Produttivo agroalimentare di qualità dell’Uva da Tavola è stata la Commissione Italiana Uva da Tavola (CUT) con il suo presidente, Massimiliano Del Core (nella foto), il quale, partendo dai numeri che esprime il comparto dell’Uva da Tavola in Italia e in Puglia sottolinea, da tempo, l’importanza strategica della filiera dal punto di vista economico e occupazionale e la assoluta necessità di aggregare gli operatori sul territorio, coinvolgere le O.P. e farsi promotori di iniziative per recuperare competitività e promuoverne lo sviluppo.
Primo fra tutti, il Progetto di ricerca e sviluppo UvApulia, il quale trova Op Agritalia come uno dei partner operativi, ha tra i suoi obiettivi l’esplorazione delle caratteristiche qualitative sia per quanto riguarda le proprietà nutrizionali che i caratteri organolettici visivi e gustativi. L’appuntamento con i protagonisti del GO si è tenuto on line venerdì scorso.
Gli interventi tecnici sono stati curati dai responsabili scientifici, De Palma dell’università di Foggia e Novello dell’università di Torino, che hanno evidenziato come la maggior parte delle cultivar apirene oggi disponibili provengono da programmi di incrocio realizzati all’estero pertanto non sempre idonei agli areali colturali italiani. Ecco perché la necessità di condurre un progetto di ricerca e innovazione finalizzato a ottimizzare la coltivazione di vitigni apireni ottenuti e selezionati in Puglia.
Le innovazioni sperimentate nell’ambito del progetto sono state valutate attraverso l’analisi sulla redditività a cura di Aretè srl mentre Alimentà srl si è occupata dell’analisi d’impatto ambientale. La società Cassandro srl ed il DARe Puglia (Distretto Agroalimentare Regionale hanno curato le attività di comunicazione e divulgazione.

Maria Ida Settembrino