L’INDIA VUOLE INVESTIRE NELLA PRODUZIONE DI CONTAINER

Dal secondo semestre 2020, il commercio mondiale soffre per carenza di container a disposizione. Per ovviare a tali difficoltà in futuro, l’India, attraverso il Governo, è pronta a investire nella fabbricazione di container.

Gli operatori indiani, come quelli europei, americani e australiani, devono far fronte alla carenza di container in circolazione, e questo ostacola il commercio mondiale. Il governo indiano ritiene che si debba affrontare il problema alla radice dando il via alla produzione nazionale di container. La produzione interna di container potrebbe migliorare l’autosufficienza dell’India a lungo termine e contribuire a stimolare le esportazioni.
Sono già in corso studi per esaminare la fattibilità economica, anche sotto l’egida del Ministero dei porti, della navigazione e delle vie navigabili, che ha istituito un comitato con sede a Bhavnagar, Gujarat. Rivolgendosi agli industriali indiani in un webinar, il ministro delle ferrovie Piyush Goyal ha sottolineato che il Paese ha un’eccellente capacità di produzione di acciaio e un settore di aziende dinamiche con buone competenze. “Se l’India produce 1 milione di container all’anno, diventeremo competitivi a livello di costi”, ha aggiunto.
I maggiori produttori di acciaio come SAIL, Tata Steel e Jindal Steel hanno preso parte al webinar, confermando la disponibilità dell’acciaio di qualità richiesto. Da parte sua, CONCOR (Container Corporation of India Ltd) ha sottolineato: “La produzione interna di container darà una grande spinta alle industrie nazionali e creerà occupazione per i giovani. Riducendo la dipendenza dalle importazioni di container, l’India risparmierà anche in preziosa valuta estera”.

Se attraverso un comparto nazionale di produzione di container, l’India arrivasse all’autosufficienza nella fornitura di container, potrebbe anche riuscire a esportarne una quota.

(fonte: Fructidor)