PAC, MINISTRO SPAGNOLO PLANAS INSISTE: “INCLUDERE L’ORTOFRUTTA NEGLI AIUTI DISACCOPPIATI”

Il Ministro spagnolo dell’Agricoltura Luis Planas (nella foto), ha chiuso la 61° Assemblea Fepex, tenutasi in videoconferenza, nella quale ha ribadito il suo sostegno alla “nuova PAC di includere il settore ortofrutticolo negli aiuti dissociati, per porre fine a una situazione discriminatoria ”, informando inoltre che si sta lavorando affinché il settore dei fiori e delle piante ornamentali possa beneficiare dei programmi di settore.

Il Ministro dell’Agricoltura ha sottolineato la competitività e l’orientamento al mercato del settore ortofrutticolo spagnolo, primo produttore d’Europa, e ha ricordato ancora una volta le straordinarie performance del settore nei momenti più duri della pandemia.

Per quanto riguarda le opportunità che offre la nuova politica agricola comune (PAC), il Ministro ha fatto riferimento alla proposta spagnola di inclusione dell’intero settore ortofrutticolo negli aiuti dissaccoppiati, che ha rappresentato una delle priorità di Fepex da quando sono stati attuati questi aiuti.

Per quanto riguarda il Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza, e nell’ambito della partecipazione del Ministero dell’Agricoltura, in cui vengono raccolti gli elementi per le linee di ammodernamento del sistema di irrigazione e per l’ammodernamento globale delle serre, è stato segnalato che ci sarà un investimento di 563 milioni di euro per l’irrigazione sostenibile e di precisione, al fine di promuovere il risparmio idrico e l’efficienza energetica. E, allo stesso modo, è previsto anche un investimento di 120 milioni di euro per l’ammodernamento globale delle serre, al fine di orientarle verso l’economia circolare e modelli di produzione più sostenibili.

Planas ha sottolineato l’importanza dell’accordo sulla Brexit, raggiunto tra l’UE e il Regno Unito, e ha anche stimato il ritardo nell’entrata in vigore dell’obbligo di certificati fitosanitari e controlli alle frontiere.

Inoltre, l’Assemblea Fepex ha analizzato le minacce, che i produttori ed esportatori di ortofrutta devono fronteggiare, come l’aumento della concorrenza dei paesi terzi, i quali devono rispettare molte meno regole rispetto ai produttori comunitari, o l’attuazione della preferenza nazionale nei mercati dell’UE, che rappresenta un pericolo per il settore spagnolo, poiché il 95% dei prodotti vengono esportati in UE.