CAPORALATO NELLA PIANA DI CATANIA, IL MARCHIO ROSARIA NELLE IMMAGINI DI UN SERVIZIO RAI. L’OP DENUNCIA IL TG1 E PRECISA: “MAI COINVOLTI IN ILLECITI”

Caporalato in Sicilia in primo piano sul TG1. In un servizio andato in onda lo scorso 18 marzo sul telegiornale delle 20 di Rai Uno la giornalista Eleonora Mastromarino ha raccontato lo sfruttamento dei braccianti nella Piana di Catania, lavoratori che, secondo quanto detto nel servizio giornalistico, non riceverebbero mai lo stipendio “scritto nella busta paga”.

Il servizio di Rai 1 sottolineava la crudeltà dello sfruttamento, che veniva racchiuso, dalla giornalista, nelle parole: “la necessità di avere un lavoro che diventa strumento di ricatto per migliaia di braccianti nella Piana di Catania, sulla carta pagati come prevede il contratto nazionale in realtà la busta paga non corrisponde al bonifico che fa l’azienda”.

Poiché durante il servizio venivano mandate in onda immagini ritraenti terreni agricoli agrumetati ed operai addetti alla raccolta delle arance con in sfondo le cassette intestate alla “OP Rosaria” soc. Consortile a R.L., la giornalista ha ingenerato l’idea che la “OP Rosaria” fosse coinvolta nell’illecito sfruttamento dei lavoratori agricoli nella Piana di Catania.

Poiché la società “OP Rosaria”, titolare del marchio “Rosaria” marchio conosciuto a livello nazionale e internazionale, si occupa della produzione e della commercializzazione di arance rosse di Sicilia, l’avere associato il nome della società “OP Rosaria“, visibile nelle cassette riprese dal servizio, con l’illecito reato di sfruttamento della manodopera dei braccianti agricoli, oggetto del servizio giornalistico, ha creato, spiega l’azienda attraverso il presidente Aurelio Pannitteri, un ingente danno all’immagine della società stessa, che mai è stata coinvolta in vicende di illecito sfruttamento della manodopera, e per tale ragione è stato dato mandato ai legali di agire in giudizio nei confronti della giornalista Eleonora Mastromarino e del direttore del TG1.

OP Rosaria precisa inoltre che, dopo appropriate ricerche, le immagini prodotte dal TG1 nel servizio sul caporalato nella Piana di Catania, sono immagini di repertorio che risalgono a riprese effettuate dalla Rai su terreni agrumetati di OP Rosaria oltre un anno fa, nei primi giorni di febbraio del 2020, e nulla hanno a che fare con i contenuti dell’intervista fatta dalla giornalista Eleonora Mastromarino nel corso del servizio andato in onda il 18 marzo scorso.