FRANCIA, PASSO AVANTI NELL’ELIMINAZIONE DELLA PLASTICA NELLA VENDITA DI ORTOFRUTTA

La Francia fa un passo avanti sull’eliminazione della plastica nella vendita di frutta e verdura con il deposito del primo progetto di legge presso il neonato ministero per la transizione ecologica, dedicato appunto alla progressiva eliminazione della plastica nella vendita di frutta e verdura.

Il progetto prevede alcune esenzioni, come ad esempio quelle per la verdura particolarmente deperibile, esempio baby leaf, germogli e prodotti di IV gamma in generale, o la frutta raccolta al giusto punto di maturazione. Per questi prodotti, si prevede uno slittamento della normativa da due a quattro anni anche perché, allo stato dell’arte, non esiste un’alternativa disponibile sul mercato.

È quanto è emerso nel corso della webinar di anticipazione dell’andamento delle produzioni di pesche, nettarine e albicocche presentato ieri dall’AOP Pesche e nettarine di Francia SAS in attesa delle previsioni di raccolta in programma il 25 maggio 2021 al Medfel per le pesche e nettarine e il 4 maggio, sempre a Medfel di Perpignan per le Albicocche.

Il fil rouge di questa campagna è una parola sola ‘Agroecologia’. Sotto questo cappello, si inseriscono tutte le novità ed i progetti 2021 dell’associazione di produttori francesi del comparto drupacee.

Mentre si attendono le previsioni di raccolto di, Raphaël Martinez, direttore dell’AOP Pesche Albicocche di Francia SAS comunica che il 77% dei pescheti e il 63% degli impianti di albicocche sono certificati ‘Frutteto eco-responsabile’, un’etichetta che, ad oggi, riguarda circa 231 aziende tra produttori di pesche, albicocche, pere e mele.

Questa vicinanza nel percorso di sostenibilità porta le quattro filiere frutticole ad essere vicine anche sul piano comunicazione dal momento che nel 2021 prevedono di agire congiunte sul fronte promozionale con una campagna mediatica che proseguirà fino all’estate,

La certificazione ‘Frutteto eco-responsabile’, che peraltro è la prima etichetta nel reparto di frutta e verdura nella Gdo, non è l’unica a cui l’AOP Pesche e Albicocche di Francia sta lavorando.

Dopo tre anni, arriva a conclusione anche il percorso di certificazione Indicatore di Qualità Albicocca, IQA®, che è un indicatore predittivo della qualità del gusto di un lotto, il più vicino possibile alla percezione dei consumatori e si basa su un modello costruito sulla valutazione dei criteri di acidità, zucchero, succosità, intensità aromatica.

Dopo la registrazione del marchio, avvenuta nel 2020, da quest’anno inizierà la distribuzione aziendale e l’introduzione graduale nella Charte VeR, ossia il manifesto dei Frutteti eco-responsabili.

Sempre nel 2021 è anche previsto il lancio di uno strumento, denominato ‘Felix’ e costruito grazie al programma ASPIR, che permetterà di misurare con l’aiuto degli infrarossi la maturità dei frutti. Il prototipo realizzato dopo lo sviluppo della tecnologia, portata a termine l’anno scorso, verrà messo in funzione quest’anno con i primi test aziendali.

“Il nostro programma 2021 – ha detto Martinez – prevede di amplificare le azioni tecniche intorno all’approccio dei frutteti eco-responsabili; perseguire azioni di qualità, compreso il “piano per la qualità delle albicocche”; costruire una nuova comunicazione in collaborazione con l’industria della mela e della pera e sviluppare azioni di partnership con distributori e ristorazione collettiva, eventualmente anche con contratti tripartiti ce vedano anche la presenza dei grossisti”.

Qualche accenno è stato fatto anche alle previsioni per la prossima campagna francese delle drupacee che ha beneficiato di condizioni climatiche invernali favorevoli e di un buon tempo anche durante la fioritura. I produttori, nelle settimane a venire, sono però in allerta per paura di possibili gelate..

Gli areali di produzione di pesche e nettarine, si sono stabilizzati a quasi 6.200 ettari, con circa 300 aziende agricole impegnate. Tra il 2019 e il 2020 sono nati circa 500 ha di nuovi impianti (+9%) che hanno fatto aumentare il potenziale di produzione teorico per i prossimi 3 anni soprattutto per le nettarine mentre sono in netto calo le pesche gialle. Volano le pesche piatte e le rosse ad un ritmo di crescita del +85% in tre anni.

Guardando all’evoluzione del comparto albicocche, invece, si nota una leggera diminuzione della produzione DOP (-3%) con 4.700 ha complessivi e 650 produttori. Le campagne 2019 e 2020 sono state le meno performanti degli ultimi venti anni ma si prevede che il potenziale produttivo rimarrà stabile nel breve periodo anche per via dell’età dei frutteti. Il programma di produzione delle albicocche aumenterà leggermente da metà giugno mentre la dispersione delle varietà piantate rimane forte e le colture precoci stanno diminuendo.

Mariangela Latella