AUTOSTRADE DEL MARE, NUOVE NAVI DA GRIMALDI: CRESCONO LE OPPORTUNITÀ PER L’ORTOFRUTTA

Il Gruppo Grimaldi implementa la presenza di proprie navi commerciali nel Mediterraneo con una flotta di 12 nuovissime navi GG5G (acronimo di Grimaldi Green 5th Generation), ognuna con capacità di trasporto più che tripla rispetto ai cargo che attualmente solcano il bacino.

Potranno contenere oltre 500 semirimorchi contro i 120-170 di capacità media delle navi attualmente in servizio nel Mare Nostrum.

“Le prime tre navi GG5G sono appena entrate in servizio – precisa Eugenio Grimaldi, dirigente del Gruppo, responsabile commerciale di tutte le linee di cabotaggio nazionale e dei mercati di Malta e Tunisia -. Servono attualmente la rotta Livorno-Savona-Barcellona-Valencia. Entro fine marzo se ne aggiungerà, sempre su questa rotta, una quarta. Entro luglio, poi, ne entrerà in funzione una quinta, in servizio sulla Sicilia. Tutta la flotta sarà completata entro un anno e mezzo, per cui entro la fine del 2022 le 12 navi GG5G saranno in piena attività”. L’aumento della capacità di trasporto permette al Gruppo di implementare la propria competitività ed è uno degli assi che lo stanno facendo crescere sul mercato mondiale nonostante lo tsunami Covid che, dopo un primo colpo durissimo, registrato nei primi mesi di pandemia, con l’arresto di fatto delle autostrade del mare, ha portato a una sorta di sprint per il rilancio del trasporto marittimo.

“Per quanto riguarda il settore ortofrutticolo, il mercato italiano rappresenta una piccola parte del nostro fatturato – spiega Eugenio Grimaldi -; il nostro obiettivo è quello di portarlo, soprattutto nelle rotte da e per la Sicilia, al 10% del totale. Nonostante l’emergenza pandemica del 2020, che ci ha fatto perdere un business di circa 400 milioni a causa dello stop dei mesi di aprile e maggio e dell’abbattimento dei flussi turistici, abbiamo chiuso il 2020 in positivo con un fatturato di 2,2 miliardi di euro, il 90% dei quali realizzati nel traffico merci sia con la formula dei cosiddetti Ro-Ro (trasporto semirimorchi), sia con i Ro-Pax (ossia trasporto misto, semirimorchi e passeggeri)”.

Da circa 15 anni, il Gruppo sta lavorando anche con un modello di trasporto cosiddetto di ‘trailerizzazione’ che offre la possibilità, con un unico biglietto nave, di affrontare rotte miste (mare-terra- mare), ad esempio, sull’asse est-ovest del Mediterraneo. Il trattorista può lasciare il semirimorchio a Barcellona, dove viene imbarcato da Grimaldi che lo scarica a a Civitavecchia; qui viene agganciato da un secondo trattorista che lo porta a Bari o Brindisi dove viene di nuovo imbarcato, con un unico biglietto iniziale, per la Grecia e ritirato all’arrivo da un terzo trattorista.

“Con questo sistema – specifica Grimaldi -, riusciamo a ridurre notevolmente il traffico su strada abbattendo il 60% delle emissioni in atmosfera. Riduciamo, inoltre, del 30% circa i costi di trasporto e acceleriamo il flusso di merci poiché il camionista che scarica la merce al porto non dovendosi imbarcare per seguire il carico, può fare anche cinque viaggi in un giorno, dall’azienda al porto, e aumentare il numero di semirimorchi da imbarcare”.

In tempi di Covid, inoltre, questo modello ha permesso di evitare contatti tra operatori nelle operazioni di carico-scarico garantendo all’azienda una sostanziale tenuta del fatturato nei trasporti cargo.

“La Sicilia, dal punto di vista ortofrutticolo, è una delle regioni italiane che maggiormente serviamo – afferma Grimaldi -. Dall’isola, le nostre navi trasportano verso il continente arance di Ribera, ciliegie dell’Etna, uva da tavola di Mazzarrone, pomodoro di Pachino, uva da tavola di Canicattì, e inoltre, dalla provincia di Trapani: fragole, angurie e meloni cantalupo. Si tratta di un traffico in crescita, al punto che in questa stagione abbiamo reso giornaliera la linea cargo Catania-Genova”.

Le altre rotte da e per la Trinacria, sono la Salerno-Catania (con servizio Ro-Pax da due navi al giorno che hanno una capacità di 250 semirimorchi) e la Livorno- Palermo (anch’essa Ro-Pax) che, se fino a settembre scorso è stato un servizio settimanale, dall’autunno 2020 è diventato un servizio con due navi giornaliere.

Sono cambiamenti importanti sul fronte logistico per la Sicilia, soprattutto per il porto di Catania che, di per sé non ha una grande storia marittima anche perché era sempre stato servito soprattutto attraverso il traffico su rotaia o su gomma.

“Anche la Sardegna sta crescendo molto nel traffico ortofrutta – precisa sempre Eugenio Grimaldi -. Dall’isola dei quattro mori arrivano soprattutto carciofi e agrumi mentre si importano dal continente mele, pere, pesche e susine. Questo flusso commerciale sta crescendo anche per il venire meno di un grande operatore marittimo del Tirreno. Sulla Sardegna abbiamo infatti messo due nostre navi ammiraglie, che fanno servizio Ro-Pax con quattro viaggi al giorno da Civitavecchia ad Olbia. Il servizio Ro-Ro da Genova a Porto Torres, invece, segue la stagionalità estiva e, nella bella stagione, prevede una linea al giorno”.

Molto importanti, nel settore ortofrutticolo, sono le rotte da e per la Spagna, primo produttore ed esportatore ortofrutticolo europeo, e da e per la Grecia. Quest’ultima nazione sta crescendo molto nell’export di prodotti agricoli anche grazie al minor costo della manodopera che viene prevalentemente dai Balcani e al fatto che, dopo il crack economico del Paese, molti proprietari terrieri che vivevano nelle città, hanno iniziato a dedicarsi in prima persona alle aziende agricole anche per i significativi incentivi statali dedicati al settore.

“La Grecia – chiosa Grimaldi – sta lavorando più che sulla quantità, sulla qualità dei prodotti anche se soffre sul mercato per la carenza di un marchio. Essendo una nazione prevalentemente montuosa non riesce a produrre tutti i tipi di prodotti ortofrutticoli ma quelli che produce sono molto competitivi sul mercato internazionale. Non è un caso che i flussi cargo da e per la Grecia, in particolare quelli che la collegano con la Spagna, stiano aumentando, anche a seguito dell’acquisizione da parte del Gruppo Grimaldi, nel 2012, della compagnia navale di bandiera greca, Minoan Lines”.

Mariangela Latella

(fonte: Corriere Ortofrutticolo 1/2021)