GELO, NEL PADOVANO PAURA PER CILIEGI E MELI IN FIORE

Paura per gli alberi da frutta nella zona di Este e Montagnana e nel Basso Padovano a causa delle gelate causate da questa anomala ondata di freddo. Ieri notte le temperature sono scese a zero e la prossima notte è previsto che si scenda anche a – 2.

“Stamattina gli alberi erano tutto coperti di brina – riferisce Adriano Favazza, presidente del settore ortofrutta di Confagricoltura Padova e cerasicoltore a Montagnana -. A Granze ed Este si è scesi anche a -1. A preoccuparci è stato il gelo prolungato, dalla sera alla mattina. I ciliegi sono in piena fioritura, ma stanno iniziando a fiorire anche meli e peri. Per la prossima notte è prevista la gelata peggiore e si rischia grosso, perché i trattamenti antibrina possono fare poco in casi di freddo così intenso. Negli ultimi anni stiamo assistendo a gelate tardive sempre più frequenti, con l’aggravante che gli inverni sono miti. La conseguenza è che le fioriture sono precoci e, con queste gelate, i fiori vengono “bruciati” e di conseguenza le produzioni sono ridotte o addirittura azzerate. Ma anche senza arrivare alle conseguenze più gravi della perdita di frutti, lo stress termico nelle piante è comunque dannoso perché porta a calibri dei frutti più ridotti”.

Quindici giorni fa, con la gelata di metà marzo, erano stati gli albicocchi a pagare le conseguenze, con danni importanti, la cui entità verrà accertata in fase di maturazione dei frutti. La speranza è che i frutticoltori si siano assicurati in tempo. “La situazione è davvero anomala – sottolinea Michele Barbetta, presidente di Confagricoltura Padova, “anche per quanto riguarda la siccità. Sono due mesi e mezzo che non piove e il terreno è tutto secco, tanto che abbiamo cominciato a irrigare anzitempo i frumenti e anche il mais, perché c’è il rischio che non riesca a germinare. Per ora i Consorzi di bonifica hanno acqua, ma se continua così saranno problemi seri e non sarebbe una novità. Il 2017 è stato l’anno più caldo e arido dal 1961 e anche il 2019 si è caratterizzato per una penuria di acqua molto grave”.