PICCOLI FRUTTI, BERRYWAY INVESTE NEL SUD. LINGUA: “I CONSUMI NON POSSONO CHE AUMENTARE”

Berryway è un progetto voluto da quattro aziende, due italiane e due estere, leader del settore, con l’obiettivo di produrre e garantire l’approvvigionamento di piccoli frutti in Italia tutto l’anno”.
Lo spiega Carlo Lingua, presidente di Berryway, realtà che persegue certamente anche l’obiettivo di garantire frutta buona, sana e di qualità, risultato di un’agricoltura sostenibile e di progetti innovativi che rispettano tutte le componenti della filiera.
Berryway vanta una partnership con due grandi produttori esteri e investe molto nel Sud Italia che potrebbe – sostiene il presidente Lingua – “produrre piccoli frutti permettendo di limitare l’importazione di mirtilli, lamponi, more e fragole dall’estero”. In tal senso, la mission di Berryway è sì quella di garantire 12 mesi l’anno piccoli frutti ma possibilmente italiani. “Solo quando questo non è possibile, come nell’attuale situazione produttiva, dobbiamo avvalerci di prodotti provenienti dall’estero e dall’altro emisfero”, precisa Carlo Lingua.

Carlo Lingua

Berryway punta attualmente sulla Puglia, la Calabria e la Sicilia. “Stiamo avviando la prima produzione di lamponi dal Sud Italia, precisamente dalla Puglia, con una varietà esclusiva di Berryway”, spiega ancora Lingua. I ‘cantieri’ non finiscono qui: “In Calabria, a Crotone, abbiamo un importante progetto in via di sviluppo su 50 ettari, da portare a termine in 5 anni, che prevede la produzione di lamponi già a partire da questa primavera, mentre nell’autunno 2021 si pianteranno i primi ettari di mirtilli. Infine, in Sicilia, Berryway si sta dedicando, insieme a un importante produttore locale, ad un progetto volto a dare massima precocità ai piccoli frutti italiani”.

Le varietà commercializzate da Berryway sono selezionate per calibro, shelf life, croccantezza e gusto. “Le caratteristiche aromatiche – precisa lo stesso presidente di Berryway – rendono infatti questi prodotti unici, tali da occupare lo spazio di una linea premium che oggi trova grande riscontro nei mercati e nella GDO”.
Tra le diverse varietà in prova Berryway sta valutando alcune nuove varietà di more che stanno dando ottimi risultati sia dal punto di vista produttivo che dal punto di vista gustativo.
Una leggera contrazione delle vendite dei prodotti Berryway è stata percepita nella fase iniziale della pandemia, quindi nella primavera 2020, dovuta principalmente al maggior consumo di frutta con buccia, “ma grazie anche ad un piano di comunicazione e di informazione efficace rivolto al consumatore, i consumi sono ripresi e al momento si rileva un trend di vendite in positivo. Nei prossimi anni riteniamo di poter moltiplicare il nostro attuale turnover di cinque volte”, avverte Carlo Lingua.
Quanto alla sostenibilità, essa per Berryway va garantita in ogni fase della filiera: “dalla produzione al packaging, lungo tutte le fasi di produzione, utilizzando l’innovazione che il settore mette a disposizione e sempre nel massimo rispetto dell’ambiente e di chi lavora”.
“I consumi in Italia – commenta infine il presidente di Berryway – stanno crescendo, ma abbiamo ancora molta strada da percorrere prima di poter raggiungere, come Stati Uniti e Regno Unito, determinati volumi. Tutto ciò fa ben sperare; i produttori possono investire ed essere fiduciosi in quanto i consumi non possono che aumentare”. (s.t.)
(fonte: Corriere Ortofrutticolo 2/2021)