L’IMBALLAGGIO DI CARTA TIRA. CRESCE E INVESTE CIESSE PAPER

Un buon 2020 e un primo trimestre 2021 altrettanto positivo, in Italia ma soprattutto nei mercati esteri, per Ciesse Paper, l’azienda di Borgo Virgilio di Mantova che ha anticipato, fin dalla seconda metà degli Ottanta, la necessità di utilizzare per il packaging dei prodotti freschi materiali sostenibili come la carta, evolvendo la propria produzione negli anni, e fino ad oggi, all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità.
I vassoi e le altre componenti degli imballaggi Ciesse Paper rappresentano infatti una soluzione sostenibile e rapidamente biodegradabile e soprattutto sono riciclabili se smaltiti nella carta. Ciesse Paper utilizza più di 250 diversi formati sia in cartone microonda sia in cartone teso per soddisfare le più svariate esigenze dei clienti.
L’azienda, gestita dai fratelli Lorenzo Govi, responsabile commerciale, ed Elisa Govi, responsabile amministrativa, rappresentanti di una gestione famigliare giunta alla terza generazione, ha introdotto nuovi materiali e modelli che eliminano completamente vassoi e vaschette realizzati in qualsiasi tipo di plastica tradizionale: vaschette con coperchio e finestra oppure soluzioni 100% carta. Questi imballaggi, sono compatibili con le vaschette già correntemente in uso senza l’utilizzo di film o flowpack,  e permettono che il prodotto sia visibile al consumatore. Tra i nuovi materiali vanno citati i cartoncini resistenti all’umido 100% naturali e il cartone compostabile.
La pandemia non ha frenato l’azienda, anzi ha agevolato la scoperta da parte del mercato delle soluzioni eco-sostenibili proposte da Ciesse Paper. Questo è avvenuto anche all’estero, dove l’azienda mantovana sta allargando il suo raggio d’azione, grazie anche alle garanzie offerte dalle certificazioni acquisite, come la FSC e la BRC. A queste si è aggiunta la certificazione “IFS Pacsecure” a garanzia della massima igiene e sicurezza durante le fasi di lavorazione, certificazione che Ciesse Paper ha ottenuto tra i primissimi in Italia.
All’estero la Francia resta il primo mercato, ma alla Svizzera, alla Germania, all’Austria e ai Paesi nordici, tutti mercati molto evoluti, si è aggiunto l’Est Europa, a partire da Repubblica Ceca e Ungheria.
“L’emergenza sanitaria – ricordano in azienda – ha chiaramente comportato un diverso modo di lavorare, anche se l’utilizzo del sistema di gestione BRC, focalizzato sulla qualità e sulla sicurezza igienico sanitaria, ha velocizzato da subito l’apprendimento delle nuove regole comportamentali da parte dei collaboratori”.
Il buon andamento economico ha spinto Ciesse Paper a confermare e ad aumentare gli investimenti previsti non solo nell’aumento della capacità produttiva, grazie all’acquisto e alla messa in opera di nuovi macchinari, ma anche nel dare impulso alla sostenibilità e al risparmio energetico, con la previsione, ad esempio, di un importante impianto fotovoltaico. (a.f.)
(fonte: Corriere Ortofrutticolo n.2/2021)