PORTI, BELLANOVA: “DA QUI PASSA LA RIPARTENZA”

“Credo fermamente che la ripartenza passerà in maniera consistente dai porti e dobbiamo ripartire velocemente, come purtroppo velocemente ci siamo fermati”.

Lo ha detto la viceministra delle infrastrutture e mobilità sostenibili Teresa Bellanova (nella foto), partecipando alla 74ma assemblea nazionale della Federazione italiana piloti dei porti sul tema ‘Professione Pilota: passato, presente e opportunità future’. “Non a caso proprio ai porti è destinata una parte importante di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: ci sono misure per accrescere l’intermodalità dei nostri sistemi di trasporto, per migliorare le connessioni di ultimo miglio, le opere di accessibilità marittima, l’efficientamento energetico dei porti, la digitalizzazione per velocizzare il transito delle merci”, ha detto Bellanova, secondo quanto riporta una nota del Ministero.

“I piloti devono continuare a rappresentare il punto di equilibrio tra il nuovo dinamismo commerciale che vogliamo dare ai nostri porti e la salvaguardia primaria della sicurezza delle operazioni portuali”, ha aggiunto. La vice ministra, dopo aver ricordato le vittime del tragico incidente del 7 maggio 2013 alla Torre Piloti di Genova in cui persero la vita 9 giovani piloti, si è voluta soffermare sull’importanza del servizio di pilotaggio, per la sicurezza del Paese, sottolineando come tale rilevanza sia emersa con forza proprio nei drammatici mesi della pandemia.

“Il sistema portuale italiano è un attore essenziale della catena logistica e del trasporto. Molte attività produttive si sono dovute fermare durante il periodo del lockdown. Non è stato così per l’operatività dei nostri porti, dai quali hanno continuato a transitare le merci che hanno approvvigionato l’Italia. La recente vicenda della nave Ever Given bloccata nel Canale di Suez – ha proseguito – ha evidenziato come l’economia del mare sia una materia poco conosciuta e molto sottovalutata nel nostro Paese: via mare transita il 57% delle nostre importazioni ed il 44% dell’export: circa 480 milioni di tonnellate di merci movimentate nei nostri porti ogni anno. Nell’interscambio con l’estero, il vettore marittimo è il principale strumento, seguito dal quello stradale e ferroviario. Ancora oggi il 90% delle merci mondiali viaggia via mare e il nostro Mediterraneo, pur essendo solo l’1% dell’oceano mondo, vede passare per le sue acque il 20% degli scambi mondiali”.

(fonte: Ansa)

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