MALTEMPO, A VALENCIA (SPAGNA) DANNI PESANTI SU FRUTTA E ORTAGGI

Se l’Italia è alle prese con i gravissimi danni provocati dal gelo tardivo e dal maltempo in questi ultimi mesi, non se la passa meglio la Spagna, che dopo pesanti ripercussioni sulla stagione delle drupacee a causa di gelate fuori stagione, deve fare i conti anche con significative perdite di raccolto pure nella regione di Valencia, a causa di piogge molto abbondanti.
Nella Comunità valenciana si è registrato l’aprile più freddo degli ultimi trent’anni. Forti piogge hanno danneggiato diverse colture, provocando perdite di raccolto, ritardi nei lavori e proliferazione di funghi.
Secondo AVA-ASAJA (Asociación Valenciana de Agricultores), le colture di frutta a nocciolo sono state le più colpite dalla pioggia, trovandosi in una fase molto avanzata di maturazione e, nel caso delle varietà più precoci, nella fase di raccolta.
Le albicocche, le pesche piatte, le nettarine e le pesche stanno subendo danni a causa del rapido rigonfiamento dei frutti e della conseguente fessurazione della buccia — il cosiddetto fenomeno del cracking — che ne impedirà la commercializzazione.
L’umidità favorisce poi lo sviluppo di funghi come la Monilia nelle pesche. In alcuni frutteti, le perdite di produzione arrivano fino al 90%. Pertanto, le proiezioni incoraggianti formulate prima della stagione vengono stravolte da queste condizioni meteo avverse.
Tra le altre conseguenze delle precipitazioni, l’associazione segnala problemi nella fioritura e nell’allegagione degli agrumi. Dopo una fioritura esuberante, il tempo anomalo ha già fatto marcire una quantità significativa di fiori per malattie come la botrite, e questo potrebbe tradursi in una riduzione del raccolto nella prossima stagione. Per evitare ulteriori perdite di produzione, gli agrumicoltori sono costretti a effettuare ulteriori trattamenti, con conseguenti costi extra.
Anche gli ortaggi di stagione potrebbero essere interessati se continua a piovere senza sosta, a causa della proliferazione di funghi come la muffa.

Cristobal Aguado

Come afferma Cristóbal Aguado, presidente di AVA-ASAJA, di solito le piogge sono benefiche perché ripuliscono gli alberi dai parassiti, migliorano il calibro dei frutti e ricaricano le falde acquifere, ma quel che è successo ad aprile non è positivo, e pone molti agricoltori in una situazione molto complicata, o addirittura li caccia “in rovina”.

AVA-ASAJA chiede alle varie amministrazioni di monitorare i danni e di prevedere l’introduzione di misure fiscali per mitigare le perdite subite per via di questa anomalia climatica.