BERNARDI, POMODORI SENZA NICKEL E PACKAGING PLASTIC FREE: SOSTENIBILITÀ IN PRIMO PIANO

La linea di pomodori ‘La Bella Stagione Zero Nickel’ è la grande novità 2021 della Bernardi Srl, storica azienda ortofrutticola riminese (è stata fondata nel 1953), che sta lanciando questa nuova produzione abbinata a un packaging totalmente plastic free, con vaschette e vassoi di carta chiusi ma che consentono la visibilità del prodotto.
“È la conclusione di un lungo percorso nell’ambito della sicurezza alimentare – spiega Christopher Bernardi, capofila della quarta generazione della famiglia che gestisce l’azienda – iniziato con la creazione di un disciplinare di produzione per il residuo zero, per arrivare ad abbattere sensibilmente la percentuale di residui nei processo di post-produzione. Siamo certificati per il residuo zero dal 2019 e dal 2020 abbiamo dato un nome a questo nostro progetto incentrato sulla sicurezza alimentare, sviluppando il marchio ‘La Bella Stagione’”.
“Per lo sviluppo della linea Nickel Free – precisa Christopher Bernardi – siamo partiti dallo storico dei campionamenti analitici fatti sui pomodori. Da qui abbiamo proseguito verificando tutti i punti critici del ciclo vitale del pomodoro correlati alla potenziale presenza di residui. Attraverso analisi e test sui differenti fattori produttivi (substrati, concimi, acqua), abbiamo osservato le reazioni del pomodoro in fase di produzione. Infine, abbiamo analizzato il processo produttivo post raccolta: il trasporto, la manipolazione, il confezionamento e i materiali usati per il packaging. Un approccio profondo, che ha considerato anche i rischi di contaminazione. Abbiamo completato la fase di studio e monitoraggio e da quest’anno possiamo offrire al mercato un prodotto al passo con i nuovi trend di consumo, che può essere acquistato anche dalle persone allergiche al nichel e finora rimaste escluse dal consumo del pomodoro. Nel 2020 abbiamo verificato la fattibilità tecnica del progetto e ora siamo pronti alla commercializzazione”.
Bernardi Srl ha una produzione di pomodoro a grappolo, ciliegino, datterino, piccadilly, cuore di bue, oblungo rosso, ora certificata anche nickel free da un ente indipendente e destinata principalmente alla GDO italiana ed estera. Da circa 25 anni funge da azienda capofiliera di un consolidato gruppo di produttori con i quali ha un contratto di collaborazione. Al magazzino di lavorazione di Viserba (frazione a nord di Rimini) – dove la catena del freddo è assicurata da ampie celle frigorifere e aree climatizzate per il carico e lo scarico delle merci – si aggiungono un’azienda agricola di 60 ettari di produzione in pieno campo e circa 10 ettari di produzione fuori suolo in serre tecnologiche.
I nostri pomodori Nickel Free sono coltivati in serre tecnologiche di ultima generazione – sottolinea Cristopher Bernardi – che offrono le massime garanzie in termini di sicurezza alimentare e di qualità del prodotto riducendo, inoltre, l’impatto sull’ambiente grazie a un minor utilizzo del suolo e dell’acqua. Un aspetto, quello della sostenibilità, che abbiamo affrontato anche con un sistema più efficiente di logistica e trasporti”.
La commercializzazione parte da una delle più importanti catene della grande distribuzione. L’obiettivo 2021 è di aumentare il giro d’affari del 10-15%.
Chiediamo a Christopher Bernardi che cosa ha comportato per l’azienda e il suo mercato la lunga fase pandemica. “È stato come salire e scendere dalle montagne russe – risponde -. All’inizio della pandemia, nella primavera 2020, abbiamo avuto un’esplosione delle vendite, ma a giugno dell’anno scorso abbiamo avvertito la mancanza del turismo: quasi un tracollo di vendite, durato circa un mese e mezzo, poi risolto da metà luglio con la partenza della stagione (ad agosto, sulla riviera riminese c’era tantissima gente). Inoltre, per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, abbiamo avuto una fase molto stressante da gestire. Quest’anno vediamo un mercato più stabile nei volumi di vendita, anche se ancora un po’ altalenante, con un leggero aumento dei volumi”.
Il pomodoro pesa per circa il 30% nel volume d’affari di un’azienda specializzata negli ortaggi in generale, oltre che in angurie, meloni e castagne. Quest’anno il pomodoro a residuo zero e nickel free coprirà circa la metà dell’intera produzione di pomodori, circa 1.500 tonnellate su 3.000.
(fonte: Corriere Ortofrutticolo n. 3/2021)

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