WUWM, PALLOTTINI: “IL RUOLO DEI MERCATI ALL’INGROSSO CRESCE ANCHE NELLE ISTITUZIONI”

“Accolgo con molto favore l’accordo che Eurocities, l’associazione dei sindaci europei, ha siglato con il WUWM, l’associazione mondiale dei centri agroalimentari. Penso che, oltre che rappresentare un grande traguardo, sia anche uno strumento fondamentale per arrivare a sinergie strategiche ed importanti per l’innovazione resiliente e sostenibile dei sistemi agroalimentari mondiali”.
Così Fabio Massimo Pallottini (nella foto), presidente di Italmercati e direttore del Gruppo europeo del WUWM, ha commentato a caldo la sigla dell’accordo tra i Comuni ed i mercati all’ingrosso europei nel corso del suo intervento di questa mattina all’assemblea annuale del WUWM in corso oggi a Firenze.
“La pandemia da Covid19 – ha detto Pallottini – ha messo in evidenza l’importanza del ruolo dei Mercati nella catena di approvvigionamento alimentare, che soprattutto in quelli più moderni, come gli italiani, ha evitato interruzioni di fornitura e contribuito alla redistribuzione delle eccedenze, contrastando gli sprechi, per venire incontro alle sempre maggiori richieste di aiuto da parte delle famiglie che la pandemia ha impoverito. Quest’ultima attività non è certo il cuore del nostro business ma la svolgiamo con piacere”.
Numeri alla mano, per i 20 Mercati che aderiscono alla rete presieduta da Pallottini il business complessivo dei Mercati della rete di Italmercati, rappresenta un giro di affari diretto da 10 miliardi di euro che raddoppia se si guarda anche all’indotto.
Oltre che con l’accordo con i Comuni europei, il riconoscimento del tutto inedito da parte delle istituzioni politiche del ruolo dei centri agroalimentari nella fase di transizione verso sistemi alimentari sostenibili e resilienti, è stato sancito dal riconoscimento del Mipaaf.
“Il dialogo con il ministro Patuanelli – afferma Pallottini – è diventato sempre più serrato negli ultimi mesi e grazie a questo, i mercati all’ingrosso sono entrati dalla porta principale nel programma del PNRR. La riprova di questo riconoscimento è la scelta del ministro di partecipare al congresso odierno. Una partecipazione che è stato costretto ad annullare all’ultimo minuto per l’evoluzione rapida della sua situazione politica che lo ha portato a dovere declinare, suo malgrado, la sua partecipazione”.
Il ruolo strategico nell’upload green della filiera alimentare che viene oggi rappresentato dai Mercati e sostenuto dalle istituzioni, in Italia si è messo in luce grazie alla capacità di Italmercati di trasformare un gruppo eterogeneo di centri agroalimentari in un vero a e proprio sistema.
“Stiamo facendo uno sforzo importante per questo – ha detto Pallottini –  è in corso un movimento di investimenti e, si sa, investire in questo settore significa creare un moltiplicatore del PIL in campo. In questo senso, cerchiamo non solo di unire le più importanti realtà italiane ma anche di rappresentare una guida. La pandemia ha evidenziato il ruolo che abbiamo di motore della filiera agroalimentare. Un ruolo di cui dobbiamo acquisire e trasmettere maggiore consapevolezza. Quella che si presenta oggi è un’occasione storica unica da non lasciarci sfuggire per portare avanti i nostri progetti per creare strumenti a servizio della filiera”.
A cominciare dal collegamento efficace tra agricoltore e consumatore per proseguire con il crescente sviluppo di una logistica sostenibile di settore: il contrasto allo spreco alimentare; lo sviluppo di forme innovative di distribuzione.
“Stiamo pensando – dichiara Pallottini (come già anticipato dal Corriere Ortofrutticolo) – ad un market place per la rete di Italmercati. Per quanto difficile e complesso possa essere, è un passo necessario perché non possiamo lasciare che questo mercato venga presidiato dalle multinazionali. Dobbiamo entrare in questa sfida”.
Pallottini usa una citazione per spiegare questa nuova opportunità che si sta aprendo per i mercati all’ingrosso italiani che gestiscono oltre la metà della commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli ed un terzo di quelli ittici: “Occorre rivalutare una funzione antica in chiave moderna”.
Tra gli strumenti e le skills del canale tradizionale, spiccano in prima linea la promozione della stagionalità che è un must per la dieta sana e di cui i mercati sono i naturali vettori anche attraverso gli innovativi programmi di educazione alimentare inseriti tra le nuove attività.
“Siamo inoltre custodi della tracciabilità – chiosa Pallottini – e possiamo enfatizzarla declinandola in modo più semplice e profondo oltre che più comprensibile al consumatore. Siamo inoltre anche custodi dell’agricoltura locale che oggi viene a collocarsi al centro del sistema agroalimentare in un mondo in cui il 50% della popolazione vive in aree urbane. A queste famiglie bisogna garantire una dieta sana, sostenibile e a accessibile”.
Mariangela Latella