PATATE, STAGIONE IN RITARDO E RESE IN CALO: LE PRIME QUOTAZIONI

Nella seduta della Commissione Paritetica del Contratto Quadro di venerdì 2 luglio prende avvio, la campagna commerciale delle patate 2021-2022 afferenti il contratto quadro. I componenti della Commissione a cui partecipano rappresentanti di Organizzazioni dei commercianti, delle Cooperative di ritiro e commercializzazione e delle Organizzazioni dei produttori, coordinati dal CEPA, hanno effettuato una attenta analisi della situazione produttiva nel territorio regionale.

Si è constatato innanzitutto che l’andamento climatico piuttosto freddo della primavera ha generato un significativo ritardo nella maturazione delle produzioni nei vari areali nazionali del centro-nord.

Una campagna che, grazie ad un andamento climatico piuttosto sfavorevole caratterizzato da abbassamenti termici importanti nel mese di aprile, da un maggio piuttosto piovoso, da temperature molto al di sopra della media nel mese di giugno con nottate fresche, ha comportato una riduzione della produzione dovuta prevalentemente ad un minore numero di tuberi con calibro comunque omogeneo e conseguente ottima qualità della produzione
Infine, è stato confermato da tutti i componenti della Borsa il forte aumento dei prezzi delle materie prime generati dai problemi legati alla pandemia, sta avendo forti ripercussioni nei costi di produzione sia in campo agricolo (carburanti, trasporti e manodopera) che nei magazzini di lavorazione. Ad esempio, tutti i materiali a base di carta, di plastica e di legno hanno avuto e stanno continuando ad avere incrementi di diverse decine di punti percentuali, situazione questa destinata ad ulteriori rincari nelle prossime settimane.
Alla luce delle considerazioni emerse, che stimano una riduzione delle rese nell’ordine del 10% rispetto al 2020/21, gli operatori hanno definito, la prima quotazione di euro/kg 0,80 per le patate da consumo fresco confezionate, in sacco vertbag da kg. 1,500-2,000 f.co arrivo CEDI.
Questa intesa va interpretata in maniera positiva, soprattutto perché avvenuta quando le scavature sono ancora agli inizi e frutto di una sinergia importante e che vede cali importanti nelle superfici investite in tutto il territorio italiano stimato nell’ordine del 7-10%.