LA GRANDINE DEVASTA LA ROMAGNA: DANNI SU DRUPACEE, KIWI E PERE

La violenta grandinata che ha colpito ieri la zona di Romagna fra Imola e Castel del Rio ha causato danni ingenti alle coltivazioni della zona.

Lo dice Coldiretti Emilia Romagna a proposito della precipitazione improvvisa che ieri ha colpito il Nord Italia e che nella regione, a macchia di leopardo, si è abbattuta sui Comuni di Imola, Sesto Imolese, Medicina, Sasso Morelli, Casola Canina e Fontanelice, danneggiando gravemente pesche, nettarine, albicocche, kiwi pere, ma anche cipolle e vigneti.

È presto per tracciare un bilancio, ma – fa sapere Coldiretti regionale – i quindici minuti di grandine di ieri pomeriggio hanno certamente causato danni per milioni: nella zona di Fontanelice la produzione di pesche, nettarine e albicocche è praticamente azzerata, leggermente meno grave quella dei kiwi perché i frutti ancora coperti da foglie hanno resistito di più. Molto colpite nella zona a nord della via Emilia anche le cipolle.  Una vera calamità – sottolinea Coldiretti regionale – in un momento particolarmente delicato per le coltivazioni agricole con la raccolte in corso mentre ci si avvicina alla vendemmia.

La grandine – precisa Coldiretti Emilia Romagna – è l’evento più dannoso perché dove ha colpito ha distrutto in pochi minuti il lavoro di un intero anno. Siamo di fronte in Italia – continua Coldiretti regionale – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. L’ effetto dei cambiamenti climatici con l’alternarsi di siccità e alluvioni non impatta solo sul turismo ma ha fatto perdere – conclude Coldiretti Emilia Romagna – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.