ISRAELE RIDUCE DAZI SUI FRESCHI: PIÙ SPAZIO ALL’IMPORT

Per ridurre il costo dei prodotti freschi, il governo israeliano ha annunciato un piano per snellire la normativa e abbassare le tariffe doganali sui prodotti importati.

Dopo le misure annunciate per rivedere le politiche di importazione, il governo ha presentato un piano per ridurre il costo dei prodotti freschi importati. Il piano prevede norme meno severe sull’import di frutta e verdura, soppressione o riduzione delle tasse su numerosi prodotti freschi e adozione di standard europei.
Questo approccio più morbido dovrebbe portare a un incremento significativo delle importazioni e a uno sviluppo del ventaglio di prodotti offerti nel Paese.
In Israele, i prezzi della frutta e verdura erano saliti di oltre l’80% negli ultimi anni. Avvantaggiando gli agricoltori israeliani, le barriere all’importazione e la politica delle quote avevano fatto lievitare i prezzi.
Il piano prevede anche un pacchetto di aiuti diretti e indiretti agli agricoltori e dovrebbe — secondo il Ministero delle Finanze e il Ministero dell’Agricoltura — far risparmiare ai consumatori 2,7 miliardi di nuovi shekel israeliani (820 milioni di dollari) all’anno.

(fonte: Reuters)