POMODORO DA INDUSTRIA. L’ALLARME LANCIATO DA ITALIA ORTOFRUTTA

A smuovere le acque, per far conoscere una situazione di vero allarme e cercare di farvi fronte, è stata Italia Ortofrutta Unione Nazionale, proponendo la riunione di un tavolo di crisi sul pomodoro da industria alla Regione Campania, che poi si è svolta l’11 agosto presieduta dall’assessore Nicola Caputo (le cui iniziative riportiamo in altra news) e nel frattempo inviando, a firma del presidente Gennaro Velardo (nella foto), una lettera al ministro Stefano Patuanelli per sottoporgli la grave situazione di emergenza del comparto nelle regioni produttive del Mezzogiorno.
“Le scriviamo per portare alla sua attenzione la grave crisi che stanno vivendo i produttori di pomodoro da industria – si legge nella lettera di Velardo a Patuanelli in data 10 agosto – che non riescono a raccogliere e consegnare il prodotto alle industrie di trasformazione per una serie di concause che vanno oltre la volontà dei singoli attori della filiera. A fronte di una programmazione della produzione condivisa tra la parte agricola ed industriale, siamo in presenza di una sovrapposizione dei cicli di maturazione nei diversi areali di produzione dovuti principalmente agli effetti dei cambiamenti climatici, che unitamente ad un incremento delle rese per ettaro, sta determinando una situazione esplosiva la cui conseguenza è che il prodotto non viene ricevuto dalle industrie e rimane nei campi senza essere raccolto”.
“In particolare – sottolinea Gennaro Velardo nel testo – l’area casertana ha visto ritardare la maturazione a seguito delle gelate primaverili che hanno fatto slittare i trapianti e sovrapporsi alla maturazione del pomodoro nell’area di Foggia che invece è in anticipo di oltre una settimana a causa degli eccessi di calore. A tale situazione si aggiunge anche la difficoltà delle industrie – a cui contrattualmente spetta il trasporto del prodotto – nel reperire, anche a causa del Covid, autisti dediti al trasporto dai campi, siti nelle Regioni Puglia, Campania, Molise e Basilicata, sino ai luoghi di trasformazione principalmente insediati nella Regione Campania”.
“La situazione che stiamo vivendo – precisa poi il presidente di Italia Ortofrutta – rappresenta un serio problema che, se non affrontato nell’imminente, oltre alla perdita di reddito per la parte agricola, potrebbe portare anche a problemi di ordine pubblico. Abbiamo interessato di tale criticità anche il viceministro Teresa Bellanova del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile per quanto di competenza in tema di autotrasporto la quale, si è già impegnata a convocare un tavolo di confronto entro la prima metà di settembre. Non vediamo soluzioni applicabili nell’immediato che possano consentire una rapida ripresa delle consegne di prodotto alle industrie e quindi salvaguardare il reddito dei produttori.
“Pertanto – conclude Velardo – in linea con quanto fatto per altre filiere produttive come ad esempio la IV Gamma, siamo a chiedere un intervento straordinario di sostegno al reddito dei produttori basato sull’erogazione di un indennizzo per la mancata raccolta del pomodoro contrattualizzato come adottato nella precedente campagna di produzione dal Ministero su richiesta della Regione Emilia Romagna con circolare ministeriale n.9060200 del 20/08/2020. Le dimensioni delle crisi sono talmente estese, si stima che possano interessare oltre 3.000 ettari che richiedono, a differenza del provvedimento citato, un intervento con risorse economiche straordinarie al di fuori dei programmi operativi delle Organizzazioni dei Produttori”.