STUDIO DELLA COMMISSIONE UE SULLA FARM TO FORK. COPA-COGECA: IMBARAZZANTE

Mentre si fa  sempre più forte il pressing sulla Commissione UE per la valutazione d’impatto e gli studi di fattibilità della strategia Farm to Fork, cuore del Green Deal (che prevede, lo ricordiamo: riduzione del 50% dei prodotti per la protezione delle piante, 20% in meno di fertilizzanti, 10% di superficie agricola dedicata ad usi non produttivi, 25% della superficie destinata al biologico) succede che alla chetichella durante l’estate il Centro di Ricerca della Commissione (https://ec.europa.eu/info/departments/joint-research-centre_it ) pubblichi uno studio che alla fine mette in imbarazzo la Commissione stessa. Lo studio “sui potenziali effetti degli obiettivi delle strategie Farm to Fork e Biodiversità nel quadro degli obiettivi climatici 2030 e della PC posto 2020”  – di cui ha dato notizia in anteprima l’Informatore Agrario – dice che è possibile raggiungere i target del Green Deal riducendo le emissioni di gas serra e ammoniaca, e l’eccesso di nutrienti. Ma tutto questo a prezzo di un’importante contrazione della produzione agricola europea e del reddito agricolo, e di una conseguente rilocalizzazione di una quota significativa delle emissioni in Paesi extra UE (che alla fine ci potranno fare concorrenza con i loro prodotti). La Commissione insiste che questo studio  “non è una valutazione di impatto” però Copa-Cogeca (l’organizzazione degli agricoltori e delle coop della UE)  definisce il documento “imbarazzante” per l’esecutivo UE.  L’Informatore Agrario cita sempre Copa-Cogeca che parla di un rapporto “che raramente è stato così attento da evitare di dire quello che ha da dire, e cioè che l’effetto congiunto delle strategie Green Deal e F2F sarà una riduzione senza precedenti della capacità di produzione UE e del reddito dei suoi agricoltori”.