DI PISA (FEDAGRO): “IL MINISTRO A MACFRUT SEGNALE DI RIPRESA”. AVANTI TUTTA CON I PROGETTI COMUNI CON ITALMERCATI

“Un segnale positivo, la presenza a Macfrut del ministro all’Agricoltura Stefano Patuanelli e di tutto i rappresentanti istituzionali del settore. Erano anni che un ministro non partecipava a questa fiera. Lo considero un grande segnale per la ripresa del settore, che per quanto riguarda il canale tradizionale all’ingrosso, parte con il rafforzamento del dialogo con i gestori dei centri agroalimentari, dacché, in questa edizione, Fedagromercati e Italmercati, si sono presentati insieme in un unico stand condiviso”.

Così Valentino Di Pisa (nella foto) commenta l’edizione di Macfrut appena conclusa: “Un’edizione – ha detto – dominata dalla gran voglia di tutti di ritrovarsi anche perché, diciamoci la verità, una parte importante dello sviluppo dell’attività commerciale si basa sull’empatia che si sviluppa in presenza”.

In crescita l’attività dei grossisti nella fase cosiddetta di New Normal. Il settore, infatti, non si è mai fermato durante la pandemia e quest’anno ha iniziato anche recuperare i rallentamenti dell’anno scorso, registrando un giro d’affari nazionale in crescita del 5-10% rispetto al 2019 (pre-Covid).

“Con l’ortofrutta – ci spiega Di Pisa -, ad eccezione di quel 5% di aziende che lavorano solo con l’Horeca e che hanno subito uno stop, e quella parte, composta da circa il 20% degli associati, che fanno sia Horeca che canale di vendita tradizionale, la maggior parte del nostro giro d’affari, che viaggia tra il 70 e l’80%, ha dimostrato una grande resilienza durante la pandemia e oggi abbiamo ripreso a crescere”.

La scelta di uno stand congiunto con Italmercati suggella il memorandum of understanding siglato nel corso di un incontro con il ministro Patuanelli, avvenuto mesi fa, in cui le due associazioni di categoria sono fianco a fianco nella partita della fase di ripresa con l’obiettivo di ritagliare ruoli inediti nei programmi di sostegno e sviluppo sia nazionali che europei, non solo PAC ma anche PNRR e PSN.

“Ci stiamo provando a cercare di entrare con una serie di iniziative – precisa Di Pisa – che si sono rivelate fondamentali durante il periodo pandemico e che hanno confermato e rafforzato il nostro ruolo nella filiera agroalimentare”.

Tra i progetti allo studio di Fedagromercati, di cui si discute insieme a Italmercati, presieduta da Fabio Massimo Pallottini, in un’ottica di sistema, c’è anche quello di entrare nell’e-commerce, ossia creare un market place oppure, in alternativa, delle partnership con le tante start-up che negli ultimi due anni sono cresciute tantissimo e che hanno dovuto mettere un tetto alla loro crescita proprio perché non avevano un’adeguata struttura logistica a supportarla.

“Dal mio punto di vista sarebbe opportuno creare un unico market place nazionale per tutti gli operatori – afferma Di Pisa – ma le soluzioni al tavolo sono tante e ancora tutte da discutere. Non sono escluse neppure delle collaborazioni con delle piattaforme di commercio online già esistenti.

Pur se si registra un’apertura di alcune strutture all’introduzione della blockchain nella loro attività, con progetti anche in stato di avanzamento, più difficile iniziare a parlare di certificazione della catena di approvvigionamento dal punto di vista delle transazioni. “Per dare una risposta come Fedagromercati, serve una certa coralità di tutti gli operatori – precisa Di Pisa – che al momento non c’è. Diciamo che se ne sta parlando anche perché si tratta di incidere su una mentalità con cui bisogna confrontarsi. In realtà, un tentativo di creare una piattaforma che registri le transazioni in valore e non solo per i volumi, si è creato tanti anni fa con l’Osservatorio Crediti, posto che il 70% delle operazioni di vendita viene fatto a credito, ma non è mai decollato, fino ad ora. Funziona solo al mercato di Fondi e solo, in parte, anche al Caab di Bologna”

Mariangela Latella

 

Nella foto, da sinistra: Stefano Patuanelli, Fabio Massimo Pallottini e Valentino Di Pisa a Macfrut