JINGOLD, KIWI ROSSO ELEMENTO CHIAVE DELLA CRESCITA: “SVOLTA PER IL COMPARTO”

“La scorsa annata è stata per noi la campagna dei record di volumi e di fatturato. Ci prepariamo alla nuova raccolta di kiwi con buone aspettative, forti anche dell’andamento del mercato estivo che, seppur con qualche difficoltà nella gestione dei flussi, si è mantenuto su ottimi livelli di prezzo”.
È con questo entusiasmo che il presidente di Jingold Patrizio Neri (nella foto) ha accolto il Corriere Ortofrutticolo allo stand allestito a Macfrut 2021 nel ventesimo anno di attività della realtà cesenate.
Volumi in crescita nonostante il clima non sia stato sempre favorevole, ma le reti antigrandine di cui gli impianti di kiwi giallo sono generalmente dotati hanno preservato la qualità del frutto. “L’anno scorso – continua Neri – abbiamo chiuso con un fatturato di oltre 50 milioni di euro e un totale di 130 mila quintali di tonnellate. Per la prossima campagna ci aspettiamo quantitativi in ulteriore aumento attorno ai 145/150 mila quintali, grazie alla crescita degli areali e all’entrata in produzione di nuovi impianti di kiwi rosso“.
Ed è proprio nel kiwi rosso, di cui per la prima volta si potrà contare con una discreta quantità per il mercato, che il patron Neri individua uno degli elementi chiave per il futuro di Jingold e dell’intero settore. “Credo si tratti di una vera svolta per il comparto poiché il kiwi rosso è per il consumatore un prodotto unico sia nell’aspetto sia nel gusto, che si differenzia completamente dal tradizionale kiwi verde, ma anche dal giallo. Sebbene sia inserito a scaffale come una segmentazione della proposta, in realtà è una vera rivoluzione. Un prodotto diverso che amplia ulteriormente il target dei consumatori e apre il mercato anche a chi non ama la nota acidula dell’actinidia, un esempio su tutti i bambini”.
E le conferme ci sono già: “Stiamo riscontrando una decisa crescita della domanda di kiwi rosso nei nostri principali mercati di riferimento in Europa e – conclude Patrizio Neri – siamo convinti aumenterà sempre di più, anche grazie all’introduzione della varietà più tardiva, disponibile da febbraio, che ne allungherà la finestra di commercializzazione”.
Chiara Brandi