MELANNURCA. AOP LUCE: “VENDITE DALLA PROSSIMA SETTIMANA. RACCOLTA PARTITA IN RITARDO, VOLUMI ABBONDANTI”

È iniziata a metà settembre la raccolta ed il successivo laborioso processo di arrossamento della Melannurca Campana IGP di Aop Luce, la mela che, dopo lo stacco dalla pianta, deve maturare per almeno una decina di giorni sul “melaio”, il letto di paglia su cui viene adagiata e girata a mano per garantirne una colorazione uniforme e favorirne il colore rosso intenso.

“Quest’annata è leggermente tardiva, siamo partiti con la raccolta in ritardo di circa una settimana rispetto al solito. Se ottobre sarà soleggiato come speriamo, le lavorazioni proseguiranno regolari e termineremo l’arrossamento delle ultime mele sul melaio nella prima decade di novembredichiara Giacomo Galdiero, Amministratore Delegato di Aop Luce, che continua: “Per quanto riguarda i volumi, per il 2021 si prospetta una produzione abbondante, in linea con il 2018. Le ultime due annate invece sono state particolarmente scariche: il 2019 per motivazioni fisiologiche ed il 2020 a causa degli sbalzi termici verificatisi tra aprile e giugno, che avevano influito negativamente sulle fasi di allegagione delle mele, determinando in particolare una cascola dei frutticini a giugno e causando una disponibilità di quantitativi di oltre il 30% inferiore alla media. Daremo il via alla commercializzazione la prossima settimana (ultima di settembre) e la pezzatura prevalente sembra essere media.”

Galdiero aggiunge inoltre che la scorsa primavera è stata raddoppiata la superficie dedicata all’arrossamento della Melannurca: “il nostro melaio è passato infatti da 3 a quasi 6 ettari, tutti coperti da un impianto costituito da pali in cemento e reti anti-grandine ed ombreggianti per preservare i frutti che altrimenti potrebbero subire danni senza una protezione dal sole autunnale campano ma anche dagli altri agenti atmosferici”.

La Melannurca di AOP Luce è destinata quasi esclusivamente alle principali catene della GDO italiana, che hanno inserito la referenza principalmente i tre formati: lo sfuso per le pezzature più grandi, il vassoietto 4 frutti in cartoncino per i calibri medi ed il sacchetto per i più piccoli. Il cartoncino contenente 4 mele è quello solitamente preferito per la produzione a marchio del distributore.

La Melannurca rappresenta ancora una nicchia della produzione di mele italiane, con un quantitativo totale stimato di 50.000 tonnellate, di cui solo il 35% circa vengono certificate a marchio IGP.

Il fatturato di Aop Luce si è chiuso a 38 milioni di euro nel 2020, per un volume di produzione di oltre 25 mila tonnellate; la GDO italiana rappresenta quasi il 90% dello sbocco commerciale dell’azienda, mentre il restante 10% è ripartito tra mercati ortofrutticoli ed export verso la Germania e l’Europa dell’Est.