POMODORO DA INDUSTRIA, “COSTI ALLE STELLE A CAUSA DELLA SICCITÀ”

Ormai giunta al termine la raccolta di pomodoro da industria, sulla campagna 2021 interviene Gianluca Vertuani (nella foto), presidente Confagricoltura Ferrara e vicepresidente regionale della stessa Organizzazione.

“Parlando di ettari coltivati a pomodoro da industria, nel territorio ferrarese si registra un leggero aumento di superfici dedicate rispetto allo scorso anno, dai 6.790 ettari del 2020 siamo passati ai 7.380 di quest’anno. I trapianti sono avvenuti regolarmente in tutti gli areali e sulla base dei conferimenti già effettuati, riscontriamo una qualità elevata del prodotto, un grado brix che sfiora i 5 gradi (un dato vicino ai massimi storici), il colore dei frutti è ottimo e buona è anche la tenuta della bacca. Il grande problema che ha segnato questa campagna è stato rappresentato dalla persistente siccità.

Per i produttori ha significato un notevole aumento dei costi colturali per le continue irrigazioni, per riuscire a contrastare gli effetti della siccità e del caldo torrido di luglio/agosto. Fra le conseguenze del cambiamento climatico, assistiamo al moltiplicarsi di eventi estremi sempre più frequenti; fortunatamente nel territorio ferrarese i fenomeni grandinigeni non sono stati devastanti come in altre province, e non si sono verificate piogge persistenti e violente che avrebbero causato il temuto marciume apicale delle bacche, che da noi è stato riscontrato solo in alcuni appezzamenti e con molte differenze tra una varietà di pomodoro e l’altra. Come noto, fenomeni di piovosità intensa sono elementi scatenanti di alcune gravi fitopatie”.

“Per la buona riuscita della campagna del pomodoro da industria – prosegue il presidente Vertuani – determinante è stata la programmazione dei nostri trapianti, scaglionata su un lungo periodo, che ha consentito di evitare il problema della sovramaturazione nelle settimane centrali di agosto. Il pomodoro è stato consegnato alle imprese di trasformazione senza subire interruzioni, grazie soprattutto alle condizioni meteo favorevoli. Purtroppo a fine anno le aziende dovranno fare i conti con bilanci gravati dai costi di irrigazione pesantissimi che andranno a sommarsi ai rincari generalizzati di tutte le materie prime”.

Confagricoltura ricorda che l’Italia è il principale player per la produzione di pomodoro da industria a livello europeo e seconda a livello mondiale; in particolare nel Ferrarese continua il trend positivo del mercato del pomodoro da industria biologico, che tra l’altro viene sottoposto a un sistema aggiuntivo di verifiche, di controlli e di analisi sull’intera filiera del Nord Italia, garanzia che non ha riscontro in altre realtà italiane e straniere.

(fonte: La Nuova Ferrara)