MELA SWEETANGO, L’ESTATE HA UNA NUOVA REGINA: 3,5/5

La SweeTango ci ha un po’ scombussolato. Assaggiata subito dopo l’acquisto dà un risultato, assaggiata dopo 48 ore passate a temperatura ambiente è tutta un’altra cosa, una mela che sfiora l’eccellenza.
Croccante in modo perfino inusuale: e non è un caso, date le caratteristiche particolari della sua polpa. Succosa al punto giusto. Vivace nell’aroma che tuttavia varia molto a seconda della temperatura del frutto: ben bilanciato tra dolce e acidulo a temperatura ideale, meno bilanciato se la temperatura del frutto è sotto i 14-15 gradi, tendente all’acido a temperature ancora inferiori. Ma detto questo, ci siamo trovati davanti a una signora mela, una varietà nuova sul mercato italiano, che viene raccolta a partire da metà agosto, facendo dunque compagnia alla Gala che, da quest’anno, non è più sola come varietà precoce estiva ma in buona compagnia, una compagnia importante che, con l’aumento di volumi di SweeTango, potrà diventare ingombrante già dalle prossime stagioni.
L’Italia è il primo produttore europeo di SweeTango® che nel nostro Paese è coltivata e distribuita da Melinda, VIP e VOG, licenziatari del marchio registrato che identifica la varietà Minneiska sviluppata negli Stati Uniti partendo da un incrocio naturale di Honeycrisp e Minnewashta. In Europa è stata introdotta per la prima volta nell’estate 2015, attraverso un progetto pilota, consolidatosi successivamente nel 2019.
In Trentino e in Alto Adige è coltivata nelle zone frutticole ad altitudine superiore ai 600 metri, attraverso un progetto di impianto che, dato il trend di consumo fortemente in crescita, continuerà anche nei prossimi anni.
SweeTango® si candida dunque ad essere una delle varietà più interessanti d’inizio di stagione. Abbiamo comprato diverse confezioni in vaschetta di cartone da 4 mele (800 grammi) al prezzo unitario di 2,25 euro, in giorni diversi, in uno stesso punto vendita Esselunga. Il produttore è la cooperativa OVEG dell’Alta Val Venosta, aderente alla VIP. Il nostro panel d’assaggio, composto da 4 persone, si è così espresso: 3; 3,5; 2,5; 5 sulla nostra scala di valutazione che va da 1 a 5. La media è un secco 3,5 su 5, un buon risultato, una mela vicina ad una valutazione ottima. La diversità notevole tra un assaggiatore e l’altro alla fine ha trovato la sua giustificazione: la diversa temperatura a cui la mela è stata assaggiata. (a.f.)

LA VALUTAZIONE. Prodotti di scarsa qualità o di tracciabilità incerta non sono presi in considerazione. La valutazione da 1 a 5 ha il seguente significato: valutazione 1 significa che il prodotto è giudicato di qualità complessiva sufficiente; valutazione 2 qualità complessiva più che sufficiente; valutazione 3 qualità complessiva buona; valutazione 4 qualità complessiva ottima; valutazione 5 qualità complessiva eccellente. Per qualità complessiva si intende la somma dei fattori della qualità intrinseca (caratteristiche organolettiche, gusto, sapore, salubrità) e della qualità estrinseca (filiera garantita, imballaggio compostabile, chiarezza dell’etichetta, altro).