INGROSSO, DI PISA (FEDAGRO): “IL MODELLO SPAGNOLO PUÒ ESSERE D’ESEMPIO AL SETTORE”

A Fruit Attraction si è tenuto il VI congresso di COEMFE, la confederazione nazionale delle imprese grossiste di frutta e verdura di Spagna, con cui Fedagro intrattiene una collaborazione coesa e costante.

All’evento è intervenuto il Presidente di Fedagromercati, Valentino Di Pisa, sul tema del futuro dei Mercati all’ingrosso e delle concessioni. Durante il dibattito sono state analizzate diverse realtà spagnole con la partecipazione dei rappresentanti dei grossisti e degli enti gestori delle città di Valencia, Siviglia, Barcellona, ma anche il caso italiano come testimonianza di un’altra realtà europea importante per il sistema ortofrutticolo europeo del fresco. Il Presidente di COEMFE, Andrès Suareza, ha così introdotto l’intervento del Presidente Di Pisa, il quale si è soffermato sull’importanza della condivisione e della cooperazione con gli altri stati membri dell’UE, ma anche della necessità di esportare il modello spagnolo in Italia.

Di Pisa ha dichiarato: “Italia e Spagna sono due Paesi profondamente legati tra di loro per storia, per i rapporti commerciali e per il ruolo svolto nell’area del Mediterraneo e per questo l’uno e l’altro possono avere solo spunti positivi da uno scambio di esperienze e know how. Per quanto riguarda il modello dei Mercati all’ingrosso, è innegabile che il sistema spagnolo sia un esempio vincente di un anello del sistema ortofrutticolo che contribuisce fortemente alla crescita del Paese e per questo credo che l’Italia debba seguire la strada dei nostri colleghi per intraprendere un processo di cambiamento, razionalizzazione e centralizzazione del sistema Mercati con l’obiettivo di dare nuovo slancio alla categoria e valorizzare il prodotto italiano. Ritengo che anche in Italia sarebbe opportuna una strategia di sistema nazionale gestita da un organo centrale ma con la partecipazione delle autorità locali ed anche dei privati; favorirebbe una crescita del comparto ed eliminerebbe alcuni dei problemi del nostro settore, come l’eccessiva frammentazione e differenziazione delle strutture e delle politiche gestionali, nonché l’elevato numero di mercati che senza dubbio merita un attento ripensamento”.

L’incontro si è concluso con il reciproco impegno di continuare a presentare le istanze e le problematiche a livello europeo in maniera condivisa e congiunta.