INVERNO DIFFICILE PER PERE, MELE E KIWI. MAZZONI: “VOLUMI MOLTO BASSI, CAMPAGNA COMPLESSA”

“Quella che abbiamo davanti sarà una campagna invernale difficile con cali di produzione addirittura superiori alle nostre aspettative”.

Così Luigi Mazzoni (nella foto), amministratore delegato di Mazzoni Group, che abbiamo incontrato a Fruit Attraction, commenta la stagione 2021/2022 di pere, mele e kiwi.

“La qualità organolettica del prodotto è sempre buona ma le pezzature medie del raccolto saranno inferiori alla media. Non sarà una campagna facile. In questi casi bisogna stare attenti a riuscire a servire i clienti e non perdere posizioni nel mercato ma è un dato di fatto che lavoreremo con un quantitativo di merce troppo basso. Speriamo di rifarci l’anno prossimo dato che la causa principale della riduzione dei volumi è stata la gelata primaverile”.

Si parla di un 70% in meno di pere, di un 25% circa di mele e di un 30% in meno per i kiwi, soprattutto a causa della moria che sta creando grandi problemi in tutti gli impianti italiani, soprattutto in quelli di Latina.

“In crisi gravissima il comparto produttivo di Abate Fetel. Molti agricoltori dell’Emilia-Romagna stanno estirpando i propri frutteti. Anche la filiera del kiwi traballa dato che con la moria le pianto muoiono definitivamente. Per cui noi stiamo cercando di spostare i nostri centri produttivi non solo in Italia, ad esempio in Calabria, ma anche al di fuori del Paese, come in Grecia”.

Nettarine piatte: avanti tutta con Ondine

Intanto Mazzoni sta portando avanti, con Agrintesa, il progetto di Ondine, la varietà di nettarine piatte sviluppata da un programma di breeding francese e che è al centro di un progetto di partnership Italia (con Mazzoni e Agrintesa), Spagna e Francia.

“La scorsa primavera abbiamo già messo a dimora le prime piante. Una decina di ettari, di nuova coltivazione, tra la zona di Sibari in Calabria e l’Emilia-Romagna. Le stesse superfici dovrebbero essere state piantate anche da Agrintesa. Il piano di sviluppo, però, prevede di arrivare, nella sola Italia a 150 ettari”.

Mariangela Latella