DA TOMRA ARRIVA LA MACCHINA CHE SEPARA I PICCIOLI DELLE CILIEGIE SENZA DANNI

Si chiama ‘Cascade Singular’ ed un’innovativa separatrice di piccioli delle ciliegie che Tomra, multinazionale norvegese, ha presentato in anteprima mondiale a Fruit Attraction. “È una novità assoluta per il mercato”, dicono dall’azienda, attraverso Roberto Ricci (nella foto), regional sales director per l’Europa di Tomra.

Perché questo nome?

“Cascade perché, a differenza di altre macchine che lavorano sul nastro orizzontale, questa lavora su tante piccole cascate, come degli scivoli sui quali viaggia la ciliegia immersa nell’acqua fredda per preservarla dal riscaldamento della lavorazione e proteggerla da urti o altre possibilità di danneggiamento lungo la linea di processo. Alla fine della lavorazione, la ciliegia esce nelle stesse condizioni di qualità con cui è entrata”.

E ‘Singulator’ cosa significa?

“Perché separa i piccioli per rendere le ciliegie calibrabili nella fase successiva. La calibratura va fatta sul prodotto singolo”.

Qual è la portata innovativa di questa macchina rispetto a quello che già c’è sul mercato?

“Oggi, sul mercato, si trovano per lo più macchine con dei sistemi a vortice che separano le ciliegie ma che non sono molto efficaci perché a volte rimangono due gambi con una ciliegia oppure una ciliegia senza gambo; o anche i tradizionali sistemi automatici a taglierino e a lame che, pur essendo efficaci, sono invasivi nella lavorazione e determinano perdite di prodotto che oscillano tra il 5 e il 10%. Questo fa aumentare il rischio che le ciliegie si urtino tra loro e poi, in fase di conservazione, sviluppano macchie marroni nella parte colpita che le fanno automaticamente declassare in seconda categoria. Noi invece abbiamo escluso la possibilità di danneggiamento”.

Qual è la capacità di lavorazione?

“Ci sono vari modelli. La più piccola ha un metro di larghezza quindi siamo sulle 5 tonnellate lavorate per ora; andando a crescere, arriviamo ad una macchina di due metri di larghezza che ha una capacità di lavorazione di circa dieci tonnellate/ora. Abbiamo modelli da un metro di larghezza, un metro e mezzo di larghezza fino a due metri di larghezza. Ma i moduli possono essere accoppiati, anche a due a due, per duplicare ulteriormente le tonnellate lavorate”.

Qual è il vostro target di clienti?

“Tutte le centrali ortofrutticole che processano ciliegie fresche e quindi devono servire le grandi catene dei supermercati”.

C’è un guadagno di tempo lungo la linea di lavorazione?

“Si, anche perché l’alternativa a parità di qualità, sarebbe quella di separare i piccioli manualmente”.

Quanto tempo si risparmia?

“La capacità produttiva non sarà tanto superiore. Sarà simile. Quello che andiamo a guadagnare è in qualità della frutta che viene preservata, oltre che in tempi di servizio di manutenzione che vengono abbattuti in maniera drastica perché questa macchina è semplicissima. In un quarto d’ora puoi fare qualsiasi cosa. È anche facilmente è igienizzabile e sanificabile”.

L’avete già industrializzata?

“È già stata fatta una prova presso una nostra azienda cliente in Oregon, negli Stati Uniti. È la prima prima versione commerciale ma qui a Madrid puntiamo al lancio su scala mondiale. In Europa ci stiamo proponendo per la campagna 2022 che inizia a maggio prossimo”.

Mariangela Latella