CLEMENTINE IN SVENDITA, GALLO INSORGE: “UN’OFFESA PER IL TERRITORIO”. STAGIONE CON VOLUMI DIMEZZATI

“L’operazione di Tigros non solo offende il prodotto in sé, le clementine di Calabria IGP, ma lede anche la dignità di un’intera filiera, di un territorio ferito e mortificato dalla messa in svendita di uno dei propri prodotti di punta”.

Natalino Gallo (nella foto), presidente dell’Op Agricor di Corigliano Calabro, non ci sta e denuncia senza mezze misure la assai discussa promozione lanciata alcuni giorni fa dalla catena distributiva lombarda, con le clementine di Calabria IGP vendute nella giornata di sabato 6 novembre a 0,80 euro al chilo, con il prezzo della cassetta da 2,5 chilogrammi dimezzato, passato così da 3,99 euro a 2 euro, cioè il 49% in meno (leggi news).

“Con iniziative di questo genere – aggiunge l’imprenditore calabrese – il rischio è creare un precedente, creare ulteriore tensione sui prezzi e mettere ulteriormente in ginocchio gli agricoltori, già alle prese con stagioni difficilissime. Per fortuna al momento molte altre catene distributive stanno lavorando con responsabilità, con quotazioni ragionevoli”.

La stagione delle clementine: volumi dimezzati

Dando invece uno sguardo alla stagione generale delle clementine, Gallo rivela che manca circa il 50% del prodotto. “Inoltre – aggiunge – la maturazione dei frutti è in ritardo di almeno una settimana. Molta merce non è ancora pronta e con scarsa colorazione. In Calabria le temperature sono ancora troppo miti, senza escursioni termiche tra il giorno e la notte (24 gradi di media nelle ore diurne e 18 gradi in quelle notturne, ndr). Al momento non riusciamo a soddisfare appieno tutti gli ordini proprio per mancanza di prodotto pronto alla commercializzazione”.

Tra una settimana, clima permettendo, la situazione dovrebbe risistemarsi. Al momento le prime clementine sono state raccolte con prezzi soddisfacenti e superiori al 2020. “Ma la partita vera si inizierà a giocarla tra qualche giorno. Siamo fiduciosi nella speranza che lo spiacevole episodio di alcuni giorni fa con la svendita del prodotto non si ripercuota sul mercato”.

Emanuele Zanini