A THE ROME TABLE LA REPUBBLICA CECA FA AFFARI CON LA SICILIA E SCOPRE L’ESOTICO ITALIANO

La Repubblica Ceca ha scoperto il gusto delle arance siciliane rosse, dei fichi d’India e delle produzioni esotiche made in Italy. 

“È un trend esploso negli ultimi due anni – ci spiega Valeriia Agalacova (nella foto) della società di import export Titbit Sro, che serve i principali operatori del canale retail del Paese e che ha partecipato alla quarta edizione di The Rome Table -. Da due anni la domanda di arance rosse è letteralmente esplosa nel nostro Paese, mentre prima non erano proprio conosciute. Siamo qui proprio per incontrare i produttori siciliani di questo prodotto tipico dell’isola e, in generale, di tutti i prodotti della cultura sud-mediterranea come, ad esempio i fichi d’India”.
Nella Repubblica Ceca la domanda cresce molto per la frutta esotica ma – di tutta evidenza – non è ancora conosciuto, da molti player del settore import export oltre confine, che l’Italia (dopo la Spagna, in termini di volumi) stia entrando nel mercato con quantità importanti.
L’Italia che per i mercati europei interessati a avocado, mango e alle altre colture subtropicali che hanno trovato terreno fertile nelle regioni meridionali della Penisola, a cominciare dalla Sicilia, diventa strategico soprattutto per due fattori chiave: il primo è la qualità del prodotto made in Italy, posto che ormai in Italia le produzioni hanno come standard minimo quello della lotta integrata e che stanno evolvendo, in questo periodo di transizione ecologica, verso livelli qualitativi sempre più avanzati a partire dal Biologico, per continuare con il residuo zero e tutti gli altri strumenti ipotizzqri per costruire la strada verso la sostenibilità imposta da Bruxelles che punta a fare dell’Unione un territorio carbon neutral entro il 2050.
“Non sapevo che l’Italia producesse colture esotiche e che ci fossero già i primi brand sul mercato – afferma Agalacova – Siamo molto interessati a queste categorie di prodotto che ci permettono di bypassare i costi importanti di transit time e sdoganamento legati alle importazioni d’oltreoceano”.
Mariangela Latella