THE ROME TABLE, LA THAILANDIA ALLA RICERCA DI MELE ITALIANE: “AMBROSIA LE MIGLIORI AL MONDO”

Dopo l’apertura dell’accordo bilaterale tra Italia e Thailandia sulle mele, il Paese de Sud-Est asiatico ha le idee chiare su cosa si aspetta dai produttori del Belpaese.

“Siamo venuti a The Rome Table – spiega Ploy Brahmahitadara (nella foto), sales and marketing manager di Navatan World Fruit Co. Ltd di Kholongluang Parhum Thani in Thailandia, terzo importatore del Paese con un fatturato di 300 milioni di dollari – perché cerchiamo mele italiane e, in particolare, quelle della varietà Ambrosia. Consideriamo le Ambrosia italiane, le migliori del mondo”.
Attualmente la fornitura thailandese di questo tipo di mela, è soddisfatta solo nella stagione australe, dalle importazioni dalla Nuova Zelanda che invia ogni anno dai 10 ai 20 container. Per la stagione boreale, invece, il Paese del sud est asiatico, rimane privo di prodotto e la domanda, in forte crescita, rimane insoddisfatta.
“Vogliamo approfittare dell’accordo di libero scambio appena concluso con l’Italia – spiega Brahmahitadara – per riuscire a garantire ai nostri clienti, non solo retailer ma anche grossisti e canale Horeca, una certa continuità di fornitura di questo prodotto e allo stesso tempo, rispondere all’esigenza dei produttori italiani di trovare nuovi sbocchi di mercato”.
Tra gli altri prodotti richiesti dal mercato thailandese, che mancano durante la stagionalità dell’emisfero nord, ci sono i mandarini e l’uva da tavola che, in contro stagione, importano dall’Australia.
“Per favorire l’import di prodotto fresco che è reso complicato dai problemi logistici esplosi in tutto il mondo a causa della Pandemia – afferma Brahmahitadara – il governo Thailandese sta semplificando le procedure di sdoganamento anche riducendo in maniera significativa i tempi di quarantena imposti agli importatori e agli spedizionieri e fissando dazi che per l’Italia sono del 10% contro il 40% di quelli imposti ai prodotti statunitensi. Siamo convinti che questa situazione di congestione delle vie marittime e in genere dei trasporti cargo internazionali, poiché è sostanzialmente legata ad una situazione eccezionale, potrà andare solo che a migliorare”.
Mariangela Latella