ITALIA SESTO FORNITORE DI ORTOFRUTTA DELLA SPAGNA

RImangono stabili le esportazioni ortofrutticole spagnole verso l’Italia. Nel 2015 gli invii di frutta e verdura della nazione iberica verso il Belpaese  hanno raggiunto 858.998 tonnellate. Cinque anni dopo, nel 2020, sono leggermente calate, a 830.015 tonnellate.

Il valore dell’ortofrutta commercializzata, però, è cresciuto, passando da 778 milioni di euro nel 2015 a 848 milioni di euro nel 2020, secondo i dati del Dipartimento delle dogane e accise dell’Agenzia delle entrate, elaborati da Fepex.

La Spagna esporta più frutta che verdura in Italia. Nel 2020, gli spagnoli hanno esportato in Italia 534.114 tonnellate di frutta. Spiccano le esportazioni di agrumi, in particolare quelle di arance, mandarini e limoni, con oltre 280.000 tonnellate, seguite dalle drupacee, in particolare pesche e nettarine, rispettivamente con 55.740 e 40.476 tonnellate.

Fino ad agosto di quest’anno, la Spagna ha esportato in Italia 538.041 tonnellate di frutta e verdura fresca, per un valore di 565,6 milioni di euro.

Anche l’Italia però esporta ortofrutta in Spagna: nel 2020, quest’ultima ha importato dallo Stivale 114.504 tonnellate di prodotti per un valore di 136,7 milioni di euro, il che la rende il sesto fornitore del Paese iberico.

Le importazioni spagnole sono rimaste stabili negli ultimi anni. Nel 2015, la Spagna ha importato 137.086 tonnellate, per un valore di 130 milioni di euro. Nel 2020, il Paese ha importato 106.427 tonnellate di frutta dall’Italia, ovvero il 94% di tutte le importazioni. I frutti più acquistati sono stati le mele, con 55.914 tonnellate, il kiwi con 22.500 tonnellate e l’uva da tavola con 12.442 tonnellate.

Fino ad agosto di quest’anno, le importazioni spagnole dall’Italia si sono attestate su 99.431 tonnellate, per un controvalore di 104,5 milioni di euro.

(fonte: Fepex)