EMBARGO BIELORUSSO, FRESHFEL PREOCCUPATA: “COLPISCE IL 10% DELL’EXPORT EUROPEO. L’UE SOSTENGA IL SETTORE”

Il 6 dicembre la Bielorussia ha deciso di rispondere alle ultime sanzioni internazionali attuando un embargo sulle importazioni alimentari nel Paese per i prodotti alimentari provenienti dall’Unione europea, ma anche da Regno Unito, Norvegia, Islanda, Svizzera, Macedonia del Nord, Albania, Stati Uniti e Canada.

Nella lista sono inclusi frutta e verdura e altre categorie alimentari come la carne, i prodotti lattiero-caseari e i prodotti dolciari, mentre sono accuratamente escluse le sementi.

L’associazione Freshfel Europe esprime preoccupazione per questa nuova restrizione al commercio internazionale, che ha un impatto principalmente sulla frutta e la verdura europea e che colpisce circa il 10% delle attuali esportazioni di prodotti freschi dell’UE verso i mercati dei Paesi terzi.

A seguito della pubblicazione del decreto bielorusso n. 700, a partire dal 1° gennaio 2022 e per un periodo di 6 mesi, la Bielorussia imporrà restrizioni alle sue importazioni di frutta e verdura provenienti, tra gli altri, dall’Unione europea.

Freshfel Europe, a nome del settore europeo dei prodotti freschi, esprime profonda preoccupazione per le implicazioni di vasta portata di questa nuova restrizione. Questo divieto mette infatti in discussione circa il 10% delle attuali esportazioni dell’UE, che sono sotto pressione anche a causa di molteplici fattori come i problemi sanitari e fitosanitari e il crescente protezionismo, ma anche a causa dei nuovi vincoli anti-Covid che portano a maggiori controlli di accesso al mercato e altre difficoltà logistiche internazionali.

Binard: “Ortofrutta europea ostaggio delle controversie geopolitiche internazionali”

Philippe Binard (nella foto), delegato generale di Freshfel Europe, ha dichiarato: “Ancora una volta, l’ortofrutta europea è ostaggio delle controversie geopolitiche internazionali. Nel 2014 (e fino ad oggi, NdR) l’embargo russo ha colpito profondamente il settore dei prodotti freschi, mettendo in discussione un business consolidato di oltre 2 milioni di tonnellate di esportazione verso un mercato vicino. L’ortofrutta europea sta già sopportando circa un terzo dei 7,5 miliardi di euro di valore dell’embargo russo. Più tardi nel decennio, l’embargo algerino ha colpito quasi 300.000 tonnellate di esportazione. Più di recente, gli Stati Uniti hanno incluso anche frutta e verdura nelle misure di ritorsione, con un impatto particolare sulla categoria degli agrumi. Freshfel Europe non può che rammaricarsi del fatto che frutta e verdura vengano troppo spesso trattate come merce di scambio per altre controversie”.

“L’embargo bielorusso riguarderà mezzo milione di tons di ortofrutta per 300 milioni di euro”

L’embargo bielorusso riguarderà circa 400.000-500.000 tonnellate di prodotti freschi esportati dall’Unione europea, colpendo una vasta gamma di frutta e verdura fresca, tra cui principalmente mele, pere, fragole e pomodori. Il nuovo embargo avrà un impatto sull’intera catena di approvvigionamento europeo di frutta e verdura, per un valore commerciale diretto di circa 300 milioni di euro.

Philippe Binard ha aggiunto: “Diversi fornitori europei si trovano a dovere affrontare in prima linea le nuove restrizioni. La Polonia è di gran lunga il principale fornitore della Bielorussia, con più di 250.000 tonnellate esportate nel 2020 e 350.000 tonnellate nel 2019. Altri fornitori sono Lituania, Paesi Bassi, Spagna, Grecia e Italia“.

Questo embargo va ad aggiungersi ad altre difficoltà di accesso al mercato per l’esportazione dell’UE, con le restrizioni sanitarie e fitosanitarie che vengono ancora applicate in tutto il mondo da approcci protezionistici di diversi Paesi. L’Unione europea rimane il più grande mercato d’importazione al mondo, con l’acquisto dall’estero di almeno 16 milioni di tonnellate. Freshfel Europe ha anche denunciato in numerose occasioni queste restrizioni sanitarie e fitosanitarie imposte al commercio internazionale di frutta e verdura e la mancanza di reciprocità nelle condizioni di accesso al mercato.

Philippe Binard ha inoltre aggiunto: “Nel caso della Russia e della reciprocità, il settore dei prodotti freschi è ancora desideroso di assistere a breve alla riapertura di questo mercato vicino. E’ importante sottolineare che, negli ultimi anni, l’Unione europea, pur non essendo ammessa sul mercato russo, ha iniziato ad assistere all’esportazione russa di diversi ortaggi verso l’Unione europea, in particolare cetrioli e pomodori. Il volume importato in UE dalla Russia ha sperimentato una rapida crescita e ora si avvia verso le 40.000 tonnellate, costituite principalmente da prodotti coltivati da sementi provenienti dall’UE stessa e accuratamente esclusi dalla Russia e dalla Bielorussia dalla loro lista di prodotti soggetti a embargo”.

“L’UE protegga e sostenga il settore ortofrutticolo”

Con questo nuovo episodio di restrizioni commerciali decise dalla Bielorussia, Freshfel Europe chiede nuovamente alle autorità dell’UE di proteggere e sostenere il settore ortofrutticolo dalle conseguenze dei danni collaterali causati da questa e altre controversie. La frutta e la verdura giocano un ruolo importante per la produzione sostenibile, la fornitura e il consumo di alimenti. I prodotti ortofrutticoli contribuiscono attivamente ai benefici di una dieta sana per i consumatori in Europa e nel mondo. Il ruolo di frutta e verdura è stato ampiamente riconosciuto nel 2021, durante la celebrazione dell’Anno internazionale della frutta e della verdura. Questi risultati non dovrebbero essere messi a repentaglio da un embargo di matrice politica.

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